L’INAIL ha pubblicato il fact sheet “Analisi del bisogno, quadro normativo e scenario di mercato globale nelle tecnologie di gestione degli accessi nelle zone di lavoro stradale”, un approfondimento dedicato all’interazione tra sicurezza dei lavoratori, normativa, innovazione tecnologica e mercato nell’ambito delle aree di lavoro stradali. Il documento, edizione 2026, è stato realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici ed è stato messo a disposizione online il 5 agosto 2026.
Il contributo prende avvio da un caso pratico relativo allo sviluppo di tecnologie per la protezione delle working zones, utilizzando come caso studio le barriere modulari laser, considerate una soluzione tecnologica emergente per aumentare la protezione nelle zone di lavoro stradali. L’obiettivo è proporre una metodologia di analisi trasferibile anche ad altri settori, capace di integrare dati infortunistici, riferimenti normativi, trend tecnologici, analisi brevettuali e dinamiche di mercato, così da supportare le decisioni nell’ambito della ricerca, dell’innovazione, del trasferimento tecnologico, della tutela della proprietà intellettuale e delle politiche di prevenzione.
Sotto il profilo normativo, la pubblicazione richiama un quadro articolato che comprende il Codice della Strada e i relativi regolamenti attuativi, il D.M. 10 luglio 2002 sulla segnaletica temporanea nei cantieri stradali, il D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro, le norme tecniche e il Regolamento (UE) n. 305/2011 sui prodotti da costruzione, oltre agli indirizzi dell’Unione europea e delle Nazioni Unite sulla sicurezza stradale, tra cui il Decennio per la sicurezza stradale 2021-2030 e l’approccio Vision Zero. Lo studio evidenzia come il quadro regolatorio possa consentire, previa autorizzazione, l’impiego di dispositivi integrativi o innovativi rispetto alla segnaletica tradizionale, purché siano rispettati i requisiti di sicurezza, affidabilità e compatibilità con l’ambiente stradale e lavorativo.
Il fact sheet, articolato in tre pagine, analizza inizialmente i principali fattori di rischio nei cantieri stradali, tra cui velocità eccessiva dei veicoli, distrazione dei conducenti, condizioni ambientali sfavorevoli e limitata percezione del pericolo. Approfondisce quindi tre segmenti tecnologici tra loro connessi: sistemi di controllo degli accessi, segnaletica stradale e di sicurezza e materiali per la segnaletica e la delimitazione. Una parte specifica è dedicata alla patent landscape, utilizzata per valutare lo stato dell’arte delle tecnologie, il loro grado di maturità e le possibili aree ancora non presidiate. L’analisi brevettuale internazionale ha evidenziato, in particolare, l’assenza di soluzioni specificamente rivolte alla protezione delle aree di lavoro stradali mediante barriere modulari laser, individuando così un possibile gap tecnologico e applicativo.
L’ultima parte esamina lo scenario di mercato globale, rilevando una crescita del settore del controllo degli accessi, un mercato della segnaletica stradale stabile ma interessato da un’evoluzione tecnologica – anche attraverso l’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale – e una crescita sostenuta dei materiali per la segnaletica. Nel complesso, secondo INAIL emerge una domanda crescente di soluzioni integrate e intelligenti per la sicurezza nelle working zones, destinate non a sostituire la segnaletica regolamentata, ma a rafforzarne l’efficacia e a migliorare la percezione del rischio da parte dei lavoratori e degli utenti della strada. Lo studio intende così offrire uno strumento per individuare nuovi ambiti di innovazione e opportunità di trasferimento tecnologico a supporto della prevenzione e della sicurezza.


