La Commissione europea ha pubblicato il 10 giugno 2026 la Comunicazione C/2026/3084, contenente il primo documento di orientamento per l’applicazione del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation). L’iniziativa nasce dall’esigenza di fornire chiarimenti interpretativi alle numerose richieste pervenute da Stati membri, autorità competenti e operatori economici dopo l’entrata in vigore del regolamento, avvenuta l’11 febbraio 2025, la cui applicazione decorrerà dal 12 agosto 2026.
L’obiettivo del documento è favorire un’applicazione uniforme della nuova disciplina in tutta l’Unione europea, offrendo indicazioni operative sui principali obblighi introdotti dal regolamento e riducendo le incertezze interpretative per imprese e autorità di controllo. La Commissione precisa che il testo non modifica né integra il regolamento, ma costituisce uno strumento di supporto basato sulla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e destinato a essere aggiornato in funzione dell’esperienza applicativa e dei futuri atti delegati ed esecutivi.
Il documento si articola in 33 sezioni tematiche, organizzate sotto forma di quesiti interpretativi e relative risposte. Gli argomenti trattati coprono l’intero ciclo di vita degli imballaggi, dalla definizione degli operatori economici coinvolti fino alla gestione dei rifiuti di imballaggio. Tra i temi affrontati figurano le definizioni di imballaggio, fabbricante, produttore e importatore, i requisiti di riciclabilità, il contenuto riciclato, gli imballaggi compostabili, gli obblighi di etichettatura, gli obiettivi di riutilizzo, i sistemi di deposito cauzionale e restituzione (DRS) e la responsabilità estesa del produttore.
Particolare attenzione viene dedicata alla corretta identificazione di ciò che può essere considerato “imballaggio” ai sensi del regolamento. La Commissione chiarisce, ad esempio, il trattamento di articoli quali vasi per piante, sacchetti antipolvere per calzature e indumenti, pellicole utilizzate nei processi produttivi, capsule per bevande e dispositivi medicali, fornendo criteri pratici per distinguere gli imballaggi dai componenti che costituiscono parte integrante del prodotto.
Un altro tema di rilievo riguarda la definizione delle figure di fabbricante e produttore, concetti che assumono funzioni differenti nel nuovo regolamento. Il documento chiarisce infatti che il fabbricante è il soggetto responsabile della conformità degli imballaggi ai requisiti di sostenibilità e di etichettatura, mentre il produttore è il soggetto tenuto ad adempiere agli obblighi di responsabilità estesa del produttore e al finanziamento della gestione dei rifiuti nello Stato membro in cui l’imballaggio diventerà rifiuto.
La comunicazione affronta inoltre il tema delle sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti. Vengono fornite indicazioni sulle modalità di verifica del rispetto dei limiti previsti dal regolamento a partire dal 12 agosto 2026 e viene chiarito che gli imballaggi immessi sul mercato dopo tale data dovranno rispettare integralmente i nuovi limiti, senza periodi transitori per l’esaurimento delle scorte.
Ampio spazio è dedicato anche agli obblighi di riciclabilità, alla riduzione degli imballaggi superflui, alle prescrizioni sul contenuto riciclato e agli obiettivi di riutilizzo, con chiarimenti specifici per il commercio elettronico, il settore delle bevande, gli imballaggi per il trasporto e le attività della logistica. Sono inoltre illustrati i criteri applicabili ai sistemi di deposito cauzionale e restituzione e alle future modalità di etichettatura armonizzata degli imballaggi.
La pubblicazione rappresenta quindi un importante riferimento operativo per tutte le imprese coinvolte nella produzione, importazione, distribuzione e gestione degli imballaggi, chiamate a prepararsi all’applicazione del Regolamento (UE) 2025/40 dal 12 agosto 2026, in un contesto normativo che punta a rafforzare l’economia circolare, la prevenzione dei rifiuti e la sostenibilità degli imballaggi lungo l’intera catena del valore.
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