La Commissione europea ha pubblicato il 28 luglio 2026 i Regolamenti delegati (UE) 2026/871 e (UE) 2026/872, entrambi adottati il 21 aprile 2026, che integrano il Regolamento (UE) 2024/3005 sulla trasparenza e l'integrità delle attività di rating ambientale, sociale e di governance (ESG). I due provvedimenti definiscono, rispettivamente, le informazioni che i fornitori di rating ESG devono rendere pubbliche e comunicare agli utenti e le misure organizzative necessarie per garantire l'indipendenza delle attività di rating rispetto ad altri servizi svolti dagli stessi operatori. Entrambi i regolamenti si applicano a decorrere dal 2 luglio 2026.
Il Regolamento delegato (UE) 2026/871 introduce norme tecniche di regolamentazione volte a rafforzare la trasparenza dei prodotti di rating ESG, stabilendo un insieme uniforme di informazioni che i fornitori devono mettere a disposizione del pubblico, degli utenti, dei soggetti valutati e degli emittenti. In particolare, il regolamento disciplina il contenuto delle informazioni relative ai prodotti di rating, alle metodologie adottate, ai modelli utilizzati, alle principali ipotesi di valutazione, ai sistemi di classificazione, alle fonti dei dati, ai limiti metodologici e ai potenziali conflitti di interesse, definendo anche l'ordine con cui tali informazioni devono essere presentate. Sono inoltre previste specifiche indicazioni sulla descrizione dei criteri ambientali, sociali e di governance considerati, sull'applicazione del principio della doppia materialità, sull'eventuale riferimento agli obiettivi dell'Accordo di Parigi e di altri accordi internazionali, nonché sulle procedure di aggiornamento e revisione delle metodologie di rating.
Con il Regolamento delegato (UE) 2026/872, la Commissione disciplina invece le misure e le garanzie che i fornitori di rating ESG devono adottare per prevenire conflitti di interesse qualora svolgano anche altre attività consentite dal Regolamento (UE) 2024/3005. Il provvedimento impone l'adozione di strutture organizzative separate, procedure decisionali dedicate, misure di separazione fisica tra il personale impegnato nelle attività di rating e quello coinvolto in altri servizi, nonché autodichiarazioni periodiche dei dipendenti sull'assenza di situazioni incompatibili. Per i fornitori che svolgono attività di investimento, bancarie o assicurative sono inoltre previsti controlli sugli accessi alle informazioni, politiche per la gestione dei dati riservati, programmi di formazione, obblighi contrattuali e verifiche periodiche dell'efficacia delle misure adottate. Ulteriori garanzie sono introdotte per i soggetti autorizzati da ESMA a fornire anche indici di riferimento, con specifiche disposizioni in materia di remunerazione del personale, utilizzo dei benchmark e valutazione preventiva dei potenziali conflitti di interesse nei rapporti con clienti e soggetti valutati.
Con l'adozione dei due regolamenti delegati viene completata una parte significativa del quadro attuativo del Regolamento (UE) 2024/3005, introducendo regole armonizzate destinate ad accrescere la trasparenza, la comparabilità e l'affidabilità dei rating ESG, nonché a rafforzare l'indipendenza dei fornitori e la fiducia degli operatori del mercato nei confronti delle valutazioni utilizzate a supporto delle decisioni di investimento e di finanziamento.

