Sostenibilità: adottati gli standard ESRS aggiornati

La Commissione europea adotta gli ESRS riveduti per semplificare la rendicontazione di sostenibilità.

La Commissione europea ha adottato il 3 luglio 2026 una versione riveduta degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e un nuovo standard volontario di rendicontazione sulla sostenibilità destinato alle imprese di minori dimensioni. L'iniziativa rientra nel pacchetto di semplificazione Omnibus I e mira a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese europee, mantenendo al contempo un elevato livello qualitativo delle informazioni di sostenibilità destinate a investitori, autorità e altri stakeholder.

Gli ESRS costituiscono gli standard europei di rendicontazione previsti dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD) e disciplinano la comunicazione delle informazioni ambientali, sociali e di governance (ESG), comprese quelle relative ai cambiamenti climatici, alla biodiversità e ai diritti umani. La revisione adottata dalla Commissione si inserisce nel più ampio percorso di semplificazione della normativa europea sulla sostenibilità, volto a ridurre il numero delle imprese soggette agli obblighi di rendicontazione e a rendere più proporzionati gli adempimenti richiesti.

L'obiettivo della revisione è semplificare il processo di predisposizione delle informazioni di sostenibilità senza compromettere la qualità e l'utilità delle informazioni fornite al mercato. I nuovi standard sono infatti più sintetici e chiari, introducono maggiore flessibilità per le imprese e razionalizzano i principali processi di rendicontazione. In particolare, il numero dei datapoint obbligatori viene ridotto di oltre il 60%, mentre il numero complessivo dei datapoint diminuisce di oltre il 70%. Secondo la Commissione, tali modifiche consentiranno una riduzione dei costi di rendicontazione superiore al 30% per ciascuna impresa, contribuendo all'obiettivo europeo di ridurre gli oneri amministrativi derivanti dagli obblighi di reporting.

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Accanto agli ESRS riveduti, la Commissione ha adottato anche un nuovo standard volontario destinato alle imprese escluse dall'ambito di applicazione della CSRD. Il documento offre un quadro unico e proporzionato per la rendicontazione della sostenibilità delle piccole imprese, facilitando la risposta alle richieste informative provenienti da grandi imprese e istituzioni finanziarie. Lo standard introduce inoltre il principio del "value chain cap", che limita le informazioni che le imprese soggette alla CSRD possono richiedere ai propri fornitori e partner della catena del valore alle sole informazioni previste dal nuovo standard volontario.

La revisione degli ESRS è stata elaborata sulla base del parere tecnico di EFRAG, sviluppato a seguito delle consultazioni con gli stakeholder e della consultazione pubblica svolta nel 2025. La Commissione ha inoltre introdotto ulteriori modifiche mirate per alleggerire gli obblighi di rendicontazione senza compromettere gli obiettivi della direttiva in materia di trasparenza e sostenibilità.

Dal punto di vista procedurale, i due atti delegati – quello che modifica gli ESRS e quello che istituisce lo standard volontario – saranno ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio dell'Unione europea per il periodo di controllo previsto dalla normativa. Le nuove disposizioni entreranno in vigore al termine del periodo di scrutinio, della durata di due mesi, prorogabile di ulteriori due mesi.

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