INAIL ha pubblicato i dati relativi a infortuni e malattie professionali del primo quadrimestre 2026.
Nel presentare i dati, INAIL differenzia gli infortuni in occasione di lavoro, gli infortuni in itinere, gli infortuni occorsi agli studenti e le denunce di malattia professionale.
Per quanto concerne gli infortuni in occasione di lavoro, rispetto allo stesso periodo del 2025, le denunce sono state 137.272 (+5,2%), 191 delle quali con esito mortale (16 in meno).
Per quanto riguarda gli infortuni in itinere, rispetto allo stesso periodo del 2025, le denunce sono state 30.573 (+11,4%), 79 delle quali con esito mortale (stesso dato del 2025).
In aumento anche le denunce di infortuni occorsi agli studenti, che sono state 36.728 (+7,2% rispetto allo stesso periodo del 2025), 8 dei quali con esito mortale (3 in meno).
In aumento le denunce di malattia professionale, che sono state 38.992 (+17,7%).
Per quanto concerne gli infortuni, INAIL fa notare che rapportando "il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 630 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di aprile 2019 alle 564 del 2026, con un calo del 10,5%. Rispetto ad aprile 2025 si registra un aumento del 4,1% (da 542 a 564)".
Analoga considerazione per gli infortuni mortali. Infatti INAIL dichiara che rapportando "il numero dei casi mortali in occasione di lavoro (al netto degli studenti) agli occupati Istat nei vari periodi (dati provvisori), si nota come l’incidenza passi da 0,88 decessi denunciati ogni 100mila occupati Istat di aprile 2019 a 0,78 del 2026 (-11,4%), rispetto ad aprile 2025 la diminuzione è del 9,3% (da 0,86 a 0,78)".
Per quanto concerne le malattie professionali, INAIL rimarca che "le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nel primo quadrimestre del 2026, le prime tre tipologie di malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio".


