È stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 aprile 2026 la Comunicazione della Commissione C/2026/2558, recante chiarimenti interpretativi e attuativi sull’applicazione dell’atto delegato relativo all’informativa prevista dall’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (“Regolamento Tassonomia”), come modificato dall’atto delegato omnibus.
Il documento si inserisce nel quadro della normativa europea sulla finanza sostenibile e sulla rendicontazione ESG, con particolare riferimento al Regolamento Tassonomia UE, alla CSRD – Direttiva (UE) 2022/2464 e al Regolamento delegato (UE) 2021/2178 relativo agli obblighi di informativa sulla tassonomia. L’obiettivo della Comunicazione è fornire risposte operative alle domande frequenti poste da imprese, operatori finanziari e autorità di vigilanza, al fine di agevolare un’applicazione uniforme e semplificata delle nuove disposizioni.
Dal punto di vista dei contenuti, la Comunicazione approfondisce in particolare le modifiche introdotte dal Regolamento delegato (UE) 2026/73 (“atto delegato omnibus”), finalizzate alla semplificazione degli obblighi di comunicazione relativi alle attività ecosostenibili. Tra le principali novità evidenziate figurano l’introduzione di una soglia di rilevanza del 10%, che consente alle imprese di non valutare l’ammissibilità e l’allineamento alla tassonomia per attività considerate non rilevanti, la riduzione dei modelli di reporting e una maggiore flessibilità nella comunicazione del KPI relativo alle spese operative (OpEx).
La Comunicazione chiarisce inoltre che, per l’esercizio finanziario 2025 (relazioni pubblicate nel 2026), le imprese possono scegliere se applicare immediatamente le nuove regole introdotte dall’atto delegato omnibus oppure continuare temporaneamente a utilizzare il precedente regime informativo vigente fino al 31 dicembre 2025 . Vengono anche precisate le modalità di utilizzo dei dati comparativi e le condizioni per beneficiare delle deroghe transitorie previste per le imprese finanziarie.
Un’ampia parte del documento è dedicata al tema della rilevanza delle informazioni inerenti alla tassonomia, chiarendo come applicare le soglie di materialità alle attività economiche, ai settori operativi e agli indicatori chiave di prestazione (KPI). La Commissione sottolinea che le imprese devono evitare pratiche che possano falsare o frammentare artificiosamente le attività economiche ai fini del reporting ESG.
La Comunicazione affronta inoltre aspetti specifici riguardanti le imprese finanziarie, tra cui il trattamento delle esposizioni verso società veicolo (SPV), la comunicazione del Green Asset Ratio (GAR) e le deroghe temporanee che consentono ad alcuni operatori di non pubblicare KPI dettagliati fino al 2028, a condizione di non dichiarare attività allineate alla tassonomia.
Dal punto di vista strutturale, il documento è organizzato in sezioni dedicate al contesto normativo, agli obiettivi della Comunicazione, a un glossario dei principali termini tecnici e a una lunga serie di FAQ interpretative suddivise per tematiche, tra cui obblighi di reporting, criteri di rilevanza, KPI e trattamento delle esposizioni finanziarie.
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