La Direzione Generale Giustizia e Consumatori della Commissione europea ha pubblicato il documento “Questions & Answers” dedicato alla Direttiva (UE) 2024/825, relativa al rafforzamento della tutela dei consumatori nella transizione verde e al contrasto delle pratiche commerciali scorrette legate ai cosiddetti green claims. Il documento, diffuso a Bruxelles il 18 maggio 2026, raccoglie una serie di chiarimenti interpretativi rivolti agli stakeholder sull’applicazione delle nuove disposizioni europee in materia di greenwashing, etichette di sostenibilità, dichiarazioni ambientali e informazioni ai consumatori.
Le FAQ si inseriscono nel quadro della Direttiva (UE) 2024/825, che modifica la Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali (UCPD) e la Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori (CRD), con l’obiettivo di garantire una maggiore trasparenza delle informazioni ambientali e contrastare le dichiarazioni ambientali vaghe o fuorvianti. Il documento chiarisce che le nuove regole introducono modifiche mirate per disciplinare le dichiarazioni ambientali generiche, le etichette di sostenibilità, le pratiche di greenwashing e le informazioni sulla durabilità e riparabilità dei prodotti.
La struttura del testo è organizzata in forma di domande e risposte e si divide in due macrosezioni: la prima dedicata alla UCPD modificata dalla direttiva ECGT, la seconda relativa alla Direttiva sui diritti dei consumatori. Le FAQ affrontano numerosi aspetti applicativi, tra cui il concetto di “environmental claim”, le dichiarazioni implicite ottenute tramite simboli, colori o immagini, l’utilizzo di termini come “green”, “eco”, “carbon neutral” o “climate friendly”, nonché l’impiego di marchi, brand name e sustainability labels.
Particolare attenzione viene riservata alle dichiarazioni sulla neutralità climatica e alla compensazione delle emissioni di gas serra. Il documento chiarisce infatti che saranno vietate le dichiarazioni secondo cui un prodotto avrebbe un impatto climatico neutro o positivo se basate esclusivamente su meccanismi di offsetting esterni alla catena del valore del prodotto. Le FAQ spiegano inoltre le condizioni necessarie affinché un operatore possa utilizzare dichiarazioni ambientali generiche, facendo riferimento alle prestazioni ambientali eccellenti riconosciute da sistemi come l’EU Ecolabel o altri schemi di certificazione conformi alla norma EN ISO 14024.
Il documento approfondisce anche il tema delle etichette di sostenibilità, specificando i requisiti che devono possedere gli schemi di certificazione per essere considerati validi ai sensi della nuova disciplina europea. Vengono inoltre trattati i profili relativi alle caratteristiche sociali dei prodotti, alla comunicazione commerciale sulle performance ambientali future, alle modalità di comparazione dei prodotti e all’utilizzo di claim come “organic”, “vegan” e “vegetarian”.
Nella seconda parte, dedicata alla Consumer Rights Directive, le FAQ illustrano le nuove disposizioni sulla riparabilità e durabilità dei beni, soffermandosi sul “reparability score”, sulle informazioni obbligatorie relative agli aggiornamenti software, ai pezzi di ricambio e alle garanzie commerciali di durabilità. Il documento rappresenta quindi uno strumento operativo di particolare rilievo per imprese, professionisti e autorità competenti chiamati ad applicare la nuova disciplina europea sul greenwashing e sulla tutela dei consumatori nella transizione ecologica.
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