È stato pubblicato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) il documento “Attività di vigilanza 2025 e obiettivi 2026: al centro la qualità dell’azione ispettiva”, reso disponibile in data 21 aprile 2026, che illustra i risultati dell’attività ispettiva svolta nel 2025 e le linee strategiche per l’anno successivo.
Il documento si inserisce nel quadro normativo della vigilanza in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza, disciplinato in particolare dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e dal decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149, con l’obiettivo di rafforzare l’efficacia e la qualità dell’azione ispettiva attraverso un approccio sempre più mirato e basato sull’analisi del rischio.
Dal punto di vista dei contenuti, il rapporto evidenzia come nel 2025 siano stati effettuati complessivamente 157.381 controlli da parte di INL, INPS e INAIL, con un livello sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Di questi, oltre 130.000 ispezioni sono state svolte direttamente dall’INL, con una distribuzione prevalente nei settori edilizia, terziario, industria e agricoltura. Il documento sottolinea inoltre un tasso di irregolarità pari al 74%, a conferma dell’elevata incidenza di violazioni riscontrate durante le attività ispettive.
Particolare rilievo è attribuito alle violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che nel 2025 hanno raggiunto quasi 90.000 illeciti penali accertati, in aumento rispetto all’anno precedente. Tra le principali criticità emergono carenze nella formazione e informazione dei lavoratori, nella sorveglianza sanitaria e nella valutazione dei rischi, come evidenziato anche nelle analisi di dettaglio riportate nelle tabelle e nei grafici del documento (pagg. 11-14).
Il rapporto analizza inoltre fenomeni rilevanti quali il lavoro nero (oltre 18.000 lavoratori irregolari), le pratiche di interposizione illecita di manodopera e i casi di sfruttamento lavorativo, evidenziando un rafforzamento dell’attività di contrasto a tali fenomeni. Sul fronte economico, sono stati accertati oltre 245 milioni di euro di contributi previdenziali non versati e circa 15 milioni di euro di premi assicurativi evasi, a dimostrazione dell’impatto significativo dell’azione ispettiva.
La struttura del documento è articolata in sezioni dedicate alla consistenza del personale ispettivo, all’attività di vigilanza, ai risultati conseguiti, alle violazioni accertate, ai provvedimenti adottati (tra cui oltre 13.000 sospensioni di attività imprenditoriale) e alle attività di prevenzione e promozione. Viene inoltre approfondito il tema della patente a crediti nei cantieri, con dati sulle sanzioni e sulle verifiche effettuate, nonché le campagne straordinarie di vigilanza come l’operazione “STOP”.
Per il 2026, l’INL pone al centro della propria strategia la qualità dell’azione ispettiva, puntando su programmazione mirata, utilizzo di strumenti di intelligence, specializzazione del personale e coordinamento interistituzionale. L’obiettivo è rendere i controlli sempre più efficaci nel prevenire gli infortuni, contrastare le irregolarità e promuovere la cultura della legalità nei luoghi di lavoro.


