Prosegue l'aumento del tasso di raccolta dei RAEE, che nel 2025 si attesta a +2,4% rispetto all'anno precedente. In totale sono stati raccolti oltre 365 mila tonnellate di RAEE.
Questo è quanto emerge dal “Rapporto Annuale 2025 sui RAEE”, pubblicato a cura del Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE). Il documento analizza in modo sistematico i dati relativi alla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia. La messa a disposizione del rapporto è avvenuta il 25 marzo 2025, come indicato nella pagina ufficiale di pubblicazione.
L’obiettivo principale del documento è fornire un quadro aggiornato sull’andamento della raccolta, del trattamento e del riciclo dei RAEE, monitorando l’efficacia del sistema nazionale e il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla normativa europea e nazionale in materia di economia circolare. Il rapporto si inserisce infatti nel contesto delineato dalla direttiva 2012/19/UE sui RAEE e dal decreto legislativo n. 49/2014, che regolano la gestione di tali rifiuti in Italia.
Il documento è strutturato in diverse sezioni che analizzano, in primo luogo, i quantitativi complessivi di RAEE raccolti nel corso dell’anno, con un dettaglio per raggruppamenti (grandi elettrodomestici, piccoli elettrodomestici, apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni, sorgenti luminose, ecc.). Viene poi approfondita la distribuzione geografica della raccolta, evidenziando differenze tra le diverse regioni italiane e il contributo dei centri di raccolta comunali e della distribuzione.
Ulteriori sezioni del rapporto sono dedicate all’analisi dei flussi di trattamento, con particolare attenzione alle operazioni di recupero di materia e al corretto smaltimento delle componenti pericolose. Il documento affronta anche il tema dell’efficienza del sistema di gestione, valutando il ruolo dei diversi attori coinvolti, tra cui produttori, distributori, enti locali e impianti di trattamento.
Tra gli argomenti trattati emerge inoltre il monitoraggio degli obiettivi di raccolta pro capite e il confronto con i target europei, nonché l’analisi delle criticità ancora presenti nel sistema, come la dispersione dei flussi e la gestione non sempre tracciata di alcune tipologie di rifiuti elettronici. Il rapporto dedica spazio anche alle attività di comunicazione e sensibilizzazione volte a incrementare la raccolta differenziata e a promuovere comportamenti più sostenibili da parte dei cittadini.
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