Batterie: pubblicato il nuovo Decreto

La normativa nazionale si allinea alla normativa europea.

La normativa italiana sulle batterie (e relativi rifiuti) si allinea alla normativa europea, introducendo obblighi di deu diligence e la responsabilità estesa del produttore (EPR) in materia di rifiuti.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2026 il decreto legislativo 10 febbraio 2026, n. 29, recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2023/1542 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie”. Il provvedimento è entrato in vigore il 7 marzo 2026 e rappresenta un intervento organico di aggiornamento della disciplina nazionale in materia di batterie, in coerenza con il nuovo quadro normativo europeo.

L’obiettivo del decreto è adeguare l’ordinamento italiano alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/1542, che introduce una disciplina completa lungo l’intero ciclo di vita delle batterie, dalla produzione alla gestione del fine vita, rafforzando i requisiti di sostenibilità, sicurezza e responsabilità degli operatori economici. Il decreto si applica a tutte le batterie rientranti nell’ambito del regolamento europeo e definisce il sistema nazionale di autorità competenti, controlli e strumenti operativi per l’attuazione delle nuove disposizioni.

Dal punto di vista strutturale, il provvedimento è articolato in più capi che disciplinano rispettivamente le disposizioni generali, la notifica degli organismi di valutazione della conformità, gli obblighi degli operatori economici, gli appalti pubblici verdi e la gestione dei rifiuti di batterie. In particolare, viene attribuito un ruolo centrale al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica quale autorità competente per la vigilanza del mercato e la gestione dei rifiuti di batterie, mentre il Ministero delle imprese e del made in Italy è individuato quale autorità di notifica per gli organismi di valutazione della conformità.

Tra gli aspetti più rilevanti, il decreto introduce specifici obblighi per gli operatori economici, tra cui l’adozione di politiche di due diligence lungo la catena di approvvigionamento delle batterie, finalizzate a individuare, prevenire e mitigare i rischi connessi alle materie prime e ai processi produttivi. Sono inoltre disciplinati gli obblighi di marcatura CE, le informazioni da fornire agli utilizzatori e i requisiti di conformità per l’immissione sul mercato.

Particolare rilievo è attribuito alla responsabilità estesa del produttore (EPR) e alla gestione dei rifiuti di batterie. Il decreto istituisce il Registro nazionale dei produttori di batterie, integrato nel Registro nazionale dei produttori previsto dal d.lgs. n. 152/2006, al quale i produttori devono iscriversi prima di immettere i prodotti sul mercato. Sono inoltre fissati obiettivi di raccolta progressivi, tra cui il raggiungimento del 63% entro il 2027 e del 73% entro il 2030 per le batterie portatili, nonché specifici target per le batterie dei mezzi di trasporto leggeri.

Il provvedimento prevede anche il rafforzamento degli strumenti di coordinamento e controllo, attraverso il Centro di coordinamento batterie, che assicura l’organizzazione uniforme della raccolta e gestione dei rifiuti su tutto il territorio nazionale, e il Comitato di vigilanza e controllo, con funzioni di monitoraggio e verifica dell’attuazione della normativa. Viene inoltre istituito un Tavolo nazionale batterie con funzioni consultive per il supporto tecnico e il confronto tra istituzioni e stakeholder.

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