È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2026 il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica 11 marzo 2026, recante “Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di noleggio operativo e la fornitura di computer, monitor, tablet e smartphone nuovi e ricondizionati (CAM ICT)”. Il provvedimento introduce nuovi criteri ambientali minimi aggiornati per il settore delle tecnologie dell’informazione e comunicazione, in attuazione del Piano d’azione nazionale sul Green Public Procurement (PAN GPP).
L’obiettivo del decreto è integrare in modo più efficace i requisiti di sostenibilità ambientale nelle procedure di acquisto pubblico relative ai dispositivi elettronici, promuovendo modelli di consumo più sostenibili lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti. Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo delineato dalla legge n. 296/2006 e dal decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici), che impone alle stazioni appaltanti l’applicazione dei CAM nelle gare pubbliche.
Dal punto di vista dei contenuti, il decreto adotta criteri ambientali minimi specifici per due ambiti principali: il servizio di noleggio operativo e la fornitura di dispositivi elettronici (computer, monitor, tablet e smartphone), sia nuovi sia ricondizionati. Una delle principali novità è l’introduzione dell’obbligo per le stazioni appaltanti di garantire una quota minima del 10% di prodotti ricondizionati nelle forniture complessive, anche mediante compensazioni tra diverse categorie merceologiche.
Il documento allegato al decreto, parte integrante del provvedimento, definisce nel dettaglio le specifiche tecniche, le clausole contrattuali e i criteri premianti da inserire nelle procedure di gara. Tra gli aspetti tecnici rilevanti figurano requisiti relativi all’efficienza energetica, alla durata delle batterie, alla resistenza dei dispositivi, all’eco-progettazione e alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose, nonché disposizioni per favorire la riparabilità, il riutilizzo e il corretto trattamento dei rifiuti elettronici.
Particolare attenzione è dedicata alla promozione dell’economia circolare, attraverso misure volte ad allungare la vita utile dei dispositivi, incentivare il ricondizionamento e migliorare la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). In tale ottica, il decreto incoraggia anche l’adozione di pratiche quali il ritiro dei dispositivi a fine vita, il riutilizzo e il riciclo dei materiali, nonché la tracciabilità delle materie prime impiegate.
La struttura del provvedimento è composta da quattro articoli: il primo definisce l’oggetto e adotta formalmente i CAM, il secondo disciplina l’utilizzo dei prodotti ricondizionati, il terzo contiene le definizioni tecniche, mentre il quarto stabilisce le disposizioni finali, prevedendo che i criteri entrino in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.


