UE su clima ed energia: - 40% CO2 e + 27% rinnovabili

02/09/2014

I Paesi europei dovranno ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030, e arriveranno ad un 27% di investimenti nelle energie rinnovabili. Questi i principali contenuti dell'accordo raggiunto oggi in Commissione europea sui target vincolanti di riduzione per il 2030.

Da parte di Confindustria si tratta di un chiaro segnale della volontà dell'Europa di puntare sull'industria. Occorre ora andare avanti e tradurlo, al più presto, in misure concrete per un effettivo rilancio della crescita e dell'occupazione, possibili solo attraverso il manifatturiero. Confindustria si augura che la futura Presidenza italiana - insieme alle istituzioni e ai governi europei - raccolga questa sfida e faccia proprie queste proposte.

"Nel merito, prendiamo atto - si legge in una nota - che è stata accolta la nostra richiesta di mantenere valida la lista dei settori a rischio di carbon leakage fino al 2020 e di non modificare l'assetto normativo dell'Emissions Trading Scheme fino a tale data, ma restiamo fortemente preoccupati per il quadro delle politiche climatiche ed energetiche da qui al 2030".

"Un obiettivo europeo unilaterale vincolante di riduzione delle emissioni di CO2 del 40% al 2030 rischia di essere irrealistico e autolesionista in una fase critica come l'attuale e di avere gravi effetti sulla competitività dell'industria italiana ed europea, senza produrre i risultati sperati. Questa scelta potrebbe portare a un aumento del prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso tra il 15 e il 20%, incrementando ulteriormente il gap rispetto all'industria americana che oggi già paga l'energia oltre il 50% in meno dell'industria europea".

"L'applicazione ai soli Stati membri della Ue - conclude Confindustria - implica ulteriori, pesanti sforzi di riduzione delle emissioni da parte dell'industria, a fronte dell'indifferenza degli altri Paesi. La sfida ambientale va sostenuta, è una grande opportunità di crescita anche per la nostra industria, che è per altro all'avanguardia nei settori della tecnologia per l'efficienza energetica, ma porre obiettivi vincolanti significherebbe tarpare le ali allo sviluppo della filiera tecnologica italiana dell'efficienza, costringendo all'uso di tecnologie non valide né sul piano economico né su quello ambientale".

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: 02/09/2014

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: Fonte FEDERCHIMICA

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