La Commissione europea – Direzione generale Ambiente (DG ENV) ha pubblicato il 21 agosto 2026 la quinta versione delle “Domande frequenti – Attuazione del regolamento UE sulla deforestazione”, aggiornata ad aprile 2026 e disponibile anche in lingua italiana. Il documento costituisce uno strumento operativo rivolto alle autorità nazionali, agli operatori e agli altri portatori di interesse per chiarire l’applicazione del Regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR) relativo alla messa a disposizione sul mercato dell’Unione e all’esportazione di determinate materie prime e prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale. La Commissione precisa che le FAQ riflettono l’interpretazione dei propri servizi e non hanno carattere giuridicamente vincolante.
La Versione 5 aggiorna e integra la precedente edizione dell’aprile 2025, evidenziando espressamente nel testo le risposte “AGGIORNATE” e quelle “NUOVE”. Il documento raggiunge 107 pagine ed è organizzato in dieci capitoli, dedicati rispettivamente a tracciabilità, ambito di applicazione, soggetti tenuti agli obblighi, definizioni, dovuta diligenza, valutazione comparativa dei Paesi e partenariati, attuazione digitale e sistema di informazione EUDR, tempistiche, ulteriori questioni applicative e sanzioni.
Tra gli aspetti maggiormente approfonditi figurano gli obblighi di tracciabilità e geolocalizzazione. Le FAQ chiariscono le modalità per individuare gli appezzamenti di produzione, l’utilizzo di punti e poligoni, il trattamento delle merci sfuse o mescolate e dei prodotti composti, nonché le responsabilità dell’operatore sulla correttezza dei dati ricevuti dai fornitori. Viene ribadito che le catene di custodia basate sul bilancio di massa non possono consentire la commistione di materie prime conformi con materie prime di origine sconosciuta o legate alla deforestazione. Specifiche semplificazioni riguardano invece i micro e piccoli operatori primari, per i quali, alle condizioni previste, la geolocalizzazione può essere sostituita dall’indirizzo postale dell’appezzamento o dello stabilimento.
Numerose novità interessano anche l’individuazione dei soggetti obbligati e delle rispettive responsabilità. La nuova edizione introduce chiarimenti sugli operatori a valle e sui commercianti, sulla gestione delle indicazioni di possibile non conformità nella catena di approvvigionamento, sulle vendite online B2B e B2C e sui marketplace, sulle cooperative e associazioni e sulla qualificazione dei micro e piccoli operatori primari. Sono inoltre affrontate le modalità per determinare le dimensioni dell’impresa, i casi di attività miste e le condizioni per la presentazione e l’aggiornamento delle dichiarazioni semplificate.
La sezione sulla dovuta diligenza approfondisce gli obblighi degli operatori, il ruolo dei mandatari, le reimportazioni e le esportazioni, l’impiego dei sistemi di certificazione, la conservazione della documentazione e la valutazione del rischio. Una nuova FAQ esamina anche la possibilità di utilizzare i sistemi di due diligence predisposti per l’EUDR ai fini di altri atti europei, come la normativa sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità e quella sul lavoro forzato. Ampio spazio è inoltre dedicato al sistema informativo EUDR, con indicazioni pratiche su registrazione, dichiarazioni di dovuta diligenza e dichiarazioni semplificate, caricamento dei dati di geolocalizzazione in formato GeoJSON, accesso e condivisione delle informazioni, quantità da dichiarare e gestione dei problemi informatici.
Le FAQ tengono conto anche delle tempistiche aggiornate di applicazione dell’EUDR e delle disposizioni transitorie. Il documento indica il 30 dicembre 2026 come data di applicazione generale e dedica specifici chiarimenti ai prodotti immessi sul mercato durante il periodo transitorio compreso tra il 29 giugno 2023 e tale data, illustrando anche gli elementi utilizzabili per dimostrare la precedente immissione sul mercato e la gestione delle scorte o delle materie prime mescolate. La parte conclusiva affronta infine l’Osservatorio UE sulla deforestazione, l’utilizzo delle mappe forestali, i rapporti con altre normative europee e il regime delle sanzioni.


