Sicurezza: approfondimento INAIL sugli infortuni nelle microimprese

INAIL pubblica un fact sheet sugli infortuni mortali nelle microimprese e sulle principali misure di prevenzione.

L’INAIL ha pubblicato il 15 luglio 2026 il fact sheet Infortuni mortali nelle microimprese: modalità di accadimento, cause e misure di prevenzione, realizzato nell’ambito del Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi sul lavoro Infor.MO. La pubblicazione analizza le caratteristiche degli infortuni mortali che si verificano nelle imprese con fino a nove addetti, individuandone le principali modalità di accadimento, i fattori causali e le misure di prevenzione più efficaci, con l’obiettivo di supportare imprese, operatori della prevenzione e organi di vigilanza nella riduzione del fenomeno infortunistico.

Il documento si inserisce nel quadro della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento al D.Lgs. 81/2008, al Decreto Interministeriale 30 novembre 2012 sulle procedure standardizzate di valutazione dei rischi e agli Accordi Stato-Regioni in materia di formazione dei lavoratori e di abilitazione all’uso delle attrezzature di lavoro.

La scheda è articolata in tre sezioni principali dedicate ai dati descrittivi del fenomeno, all’analisi delle modalità di accadimento e dei fattori di rischio e alle misure preventive e protettive. L’analisi si basa sui dati della banca dati Infor.MO, integrati con le informazioni statistiche di INAIL e ISTAT, prendendo in esame 399 infortuni mortali verificatisi nelle microimprese nell’ultimo quinquennio disponibile e 794 fattori causali associati agli eventi.

Il fact sheet evidenzia il peso delle microimprese nel tessuto produttivo nazionale, ricordando che nel 2022 esse rappresentavano il 94,5% delle imprese italiane e occupavano oltre il 42% degli addetti. Nel 2024 sono state denunciate oltre 91.000 denunce di infortunio nelle microimprese della gestione Industria e Servizi, pari al 19,6% del totale, mentre gli infortuni mortali sono stati 370, corrispondenti al 35,3% di tutte le denunce di infortunio mortale. I comparti maggiormente interessati risultano essere Costruzioni, Manifatturiero, Commercio, Servizi di alloggio e ristorazione e Trasporti e magazzinaggio, mentre oltre il 90% dei casi analizzati da Infor.MO riguarda i settori Agricoltura, Costruzioni, Manifatturiero e Commercio.

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L’analisi delle dinamiche infortunistiche individua tre modalità di accadimento prevalenti: la caduta dall’alto dell’infortunato, che rappresenta il 31,6% dei casi, la variazione nella marcia o il ribaltamento di veicoli e mezzi di trasporto (20,1%) e la caduta dall’alto di gravi (14,5%). Nel loro complesso, questi tre eventi costituiscono circa i due terzi degli infortuni mortali nelle microimprese. Lo studio evidenzia inoltre differenze significative tra i principali comparti produttivi: in agricoltura prevalgono i ribaltamenti dei mezzi agricoli, nelle costruzioni le cadute dall’alto dei lavoratori, mentre nel manifatturiero assumono particolare rilievo anche la caduta di materiali e la proiezione di solidi.

Per quanto riguarda le cause, il documento rileva che i fattori più ricorrenti sono quelli di natura procedurale, riconducibili alle attività dell’infortunato e di terzi, che rappresentano complessivamente il 57,7% dei fattori causali. Seguono le criticità legate ad attrezzature, macchine e impianti, ai luoghi di lavoro, ai dispositivi di protezione individuale e ai materiali. Tra le problematiche più frequenti emergono azioni estemporanee, pratiche di lavoro non corrette, carenze di formazione e addestramento, assenza o inadeguatezza delle protezioni delle macchine, mancanza di parapetti e barriere, insufficiente utilizzo dei DPI e difetti nelle modalità di stoccaggio dei materiali.

L’ultima parte della pubblicazione propone un ampio quadro di misure preventive e protettive, differenziate in funzione delle principali tipologie di incidente. Per i lavori in quota viene ribadita la priorità delle protezioni collettive, della verifica delle coperture, dell’utilizzo di parapetti, reti di sicurezza, piattaforme di lavoro elevabili e sistemi anticaduta conformi alle norme tecniche. Per prevenire i ribaltamenti dei mezzi sono richiamate la formazione degli operatori, la valutazione preventiva delle condizioni del terreno e l’impiego di trattori dotati di strutture di protezione (ROPS) e cinture di sicurezza. Per ridurre il rischio di caduta di materiali vengono invece raccomandate procedure di movimentazione e stoccaggio sicure, adeguata formazione degli addetti, manutenzione delle attrezzature e corretta delimitazione delle aree di lavoro.

Nelle conclusioni, il fact sheet evidenzia come l’analisi sistematica degli eventi mortali consenta di individuare le criticità ricorrenti nelle microimprese e di orientare interventi di prevenzione mirati. Attraverso la diffusione delle evidenze raccolte dal sistema Infor.MO, INAIL intende promuovere una maggiore consapevolezza dei rischi e favorire l’adozione di misure organizzative, tecniche e formative capaci di ridurre il numero degli infortuni più gravi nei contesti produttivi di minori dimensioni.

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