Sostenibilità: rapporto ISPRA sul settore elettrico

ISPRA pubblica il Rapporto 430/2026 sulle emissioni di CO₂ del settore elettrico.

L’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha pubblicato, nel giugno 2026, il Rapporto n. 430/2026 “Settore elettrico: emissioni di CO₂ e altri impatti – Edizione 2026. Il documento, predisposto in collaborazione con il GSE nell’ambito delle attività previste dal D.M. MASE n. 224 del 14 luglio 2023, analizza l’evoluzione del settore elettrico nazionale, valutandone gli impatti ambientali con particolare riferimento alle emissioni di gas serra, alla produzione da fonti rinnovabili, ai consumi energetici e agli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).

L’obiettivo del rapporto è fornire un quadro aggiornato delle emissioni associate alla produzione di energia elettrica in Italia e mettere a disposizione i dati necessari per la comunicazione ai clienti finali del mix energetico e dell’impatto ambientale dell’energia elettrica, come previsto dalla normativa nazionale. Il documento si inserisce inoltre nel contesto delle politiche europee per la neutralità climatica e della progressiva elettrificazione dei consumi finali quale leva strategica per la decarbonizzazione del sistema energetico.

La pubblicazione è articolata in cinque capitoli dedicati rispettivamente alla produzione elettrica nazionale e alle emissioni di CO₂, all’analisi regionale della produzione e dei consumi di energia elettrica, alla produzione di energia da rifiuti, al comparto idroelettrico e al rapporto tra impianti fotovoltaici, eolici e consumo di suolo. Completano il documento le conclusioni e un’ampia sezione bibliografica.

Il rapporto evidenzia come il settore elettrico abbia progressivamente ridotto il proprio contributo alle emissioni nazionali di gas serra grazie al miglioramento dell’efficienza degli impianti e soprattutto alla crescita della produzione da fonti rinnovabili. Se tra il 1990 e il 2008 la generazione elettrica rappresentava mediamente il 23% delle emissioni nazionali di gas serra, negli ultimi anni tale quota si è attestata intorno al 15%, confermando il ruolo centrale del comparto nel percorso di transizione energetica.

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Tra i principali dati analizzati emerge che nel 2024 la produzione lorda di energia elettrica ha raggiunto 271 TWh, con un incremento del 2,4% rispetto al 2023, mentre i consumi elettrici sono aumentati dell’1,9%, raggiungendo 292,7 TWh. Nello stesso anno le fonti rinnovabili hanno coperto il 49,9% della produzione nazionale di energia elettrica, grazie soprattutto alla crescita del fotovoltaico e al recupero della produzione idroelettrica, mentre il gas naturale ha continuato a rappresentare la principale fonte fossile impiegata nella generazione elettrica.

Un ulteriore approfondimento riguarda il livello di elettrificazione dei consumi finali, che nel 2024 ha raggiunto il 22,7% a livello nazionale. Il rapporto evidenzia come l’incremento dell’elettrificazione debba procedere parallelamente allo sviluppo delle fonti rinnovabili affinché possa tradursi in una reale riduzione delle emissioni climalteranti. Vengono inoltre analizzate le prospettive di crescita della capacità installata da fonti rinnovabili, con particolare riferimento agli obiettivi del PNIEC per il 2030. Secondo ISPRA, il fotovoltaico segue una traiettoria compatibile con i target nazionali, mentre il comparto eolico, soprattutto offshore, registra ancora un ritardo significativo rispetto agli obiettivi previsti.

Il documento dedica inoltre specifici capitoli all’analisi regionale delle emissioni di CO₂ associate alla produzione e al consumo di energia elettrica, alla produzione energetica da rifiuti, al contributo dell’idroelettrico e agli impatti territoriali degli impianti fotovoltaici ed eolici, fornendo indicatori utili per supportare la pianificazione energetica e ambientale a livello nazionale e regionale.

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