Eu-Osha: presentata la campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2026-2028

Il prossimo triennio sarà dedicato ai rischi psicosociali e alla salute mentale.

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha pubblicato la guida ufficiale della campagna europea Healthy Workplaces Campaign 2026-2028 – Together for Mental Health at Work, dedicata alla prevenzione dei rischi psicosociali e alla promozione della salute mentale nei luoghi di lavoro. Il documento è stato pubblicato il 24 aprile 2026 dall’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea e rappresenta il principale strumento informativo della nuova campagna europea triennale sulla salute mentale e il benessere organizzativo.

La guida si inserisce nel quadro delle politiche europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento al Quadro strategico UE 2021-2027 in materia di salute e sicurezza sul lavoro, all’approccio globale della Commissione europea sulla salute mentale e alla normativa europea che impone ai datori di lavoro di tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori, inclusi i rischi psicosociali. L’obiettivo della campagna è sensibilizzare imprese, lavoratori e istituzioni sull’impatto dei rischi psicosociali e promuovere ambienti di lavoro inclusivi, sani e sostenibili dal punto di vista mentale.

La pubblicazione evidenzia come i rischi psicosociali derivino da una cattiva organizzazione del lavoro, da carichi eccessivi, comunicazione inefficace, mancanza di supporto, precarietà lavorativa e fenomeni di molestie o violenza sul lavoro. Secondo i dati riportati dalla guida, il 29% dei lavoratori europei dichiara di soffrire di stress, depressione o ansia causati o aggravati dal lavoro, mentre il 44% è esposto a pressioni eccessive o sovraccarico lavorativo.

La struttura del documento è articolata in diverse sezioni dedicate ai principali ambiti di intervento della campagna. In particolare, vengono individuate cinque aree prioritarie: la valutazione e gestione dei rischi psicosociali, le molestie e la violenza sul lavoro, il rapporto tra rischi fisici e salute mentale, i rischi psicosociali nel settore sanitario e assistenziale e il sostegno alla salute mentale nei luoghi di lavoro.

Ampio spazio è dedicato alla gestione dei rischi psicosociali attraverso approcci preventivi integrati. La guida sottolinea l’importanza della valutazione sistematica dei rischi, del coinvolgimento dei lavoratori, del supporto manageriale e dell’integrazione delle misure di prevenzione nell’organizzazione aziendale. Vengono inoltre richiamati i principi della prevenzione primaria, secondaria e terziaria, con indicazioni pratiche su monitoraggio, supporto ai lavoratori e reinserimento lavorativo.

La guida affronta anche il tema delle molestie, delle molestie sessuali e della violenza sul lavoro, incluse le forme di cyberviolenza e cyber harassment legate all’utilizzo delle tecnologie digitali. Particolare attenzione viene dedicata ai settori più esposti, come sanità, assistenza sociale, trasporti e servizi a contatto con il pubblico, nonché ai gruppi maggiormente vulnerabili, tra cui donne, giovani lavoratori, migranti e persone LGBTIQ+.

Un ulteriore focus riguarda il legame tra rischi fisici e salute mentale. Il documento evidenzia infatti come stress lavoro-correlato, disturbi muscoloscheletrici, esposizione a rumore, sostanze chimiche, temperature estreme e carichi fisici elevati possano influenzarsi reciprocamente, rendendo necessario un approccio integrato alla valutazione dei rischi.

La pubblicazione descrive inoltre le iniziative previste nell’ambito della campagna 2026-2028, tra cui eventi europei, premi per le buone pratiche, materiali divulgativi, toolkit digitali, webinar, campagne social e la Settimana europea per la sicurezza e salute sul lavoro. È prevista anche la partecipazione di imprese, istituzioni, parti sociali, professionisti della salute e sicurezza e organizzazioni della società civile.

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