Energie rinnovabili e risparmio energetico: bando per l’attivazione delle filiere produttive delle biomasse nelle regioni Campania, Sicilia, Puglia e Calabria

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un bando diretto a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione degli impatti ambientali, attraverso agevolazioni in favore dei programmi di investimento riguardanti interventi di attivazione, rafforzamento e sostegno di filiere delle biomasse. I progetti devono essere localizzati in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria

Nella Gazzetta Ufficiale n. 294 del 19 dicembre 2011 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 13 dicembre 2011 con cui è stato approvato il bando, a valere sulla Linea di attività 1.1 del Programma Operativo Interregionale "Energie rinnovabili e risparmio energetico" 2007/2013 (POI Energia), per l'attivazione delle filiere produttive delle biomasse nelle regioni Campania, Sicilia, Puglia e Calabria.

Le proposte possono essere inoltrate da imprese costituite nelle seguenti forme giuridiche:

  • società di cui ai capi III e seguenti del Titolo V del Libro V del codice civile;
  • consorzi con attività esterna di cui agli articoli 2612 e seguenti del codice civile;
  • società consortili di cui all'articolo 2615-ter del codice civile.

I soggetti richiedenti, anche tramite i componenti della propria compagine sociale o consortile, devono rappresentare l'intera filiera delle biomasse oggetto del programma di investimento e lo statuto societario o consortile del soggetto proponente deve contenere un esplicito riferimento allo svolgimento, anche tramite il ricorso ai componenti della propria compagine sociale o consortile, di tutte le attività economiche inerenti al ciclo di vita della biomassa, oggetto del programma di investimento.

Il bando, con una dotazione pari a 100 milioni di euro, finanzia programmi di investimento che abbiano per oggetto la produzione di:

1. energia. Sono ammessi:

  • impianti di cogenerazione e trigenerazione, alimentati da biomasse legnose (cippato, pellet, legna), biocombustibili liquidi (olio vegetale), biogas o dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (da raccolta differenziata), con potenza da 1 a 4 MWe;
  • impianti di produzione di energia termica associati ad una rete di teleriscaldamento/teleraffrescamento, alimentati da biomasse legnose (cippato, pellet, legna), biocombustibili liquidi (olio vegetale) o biogas, con potenza superiore a 3 MWt ed inferiore a 20 MWt;

2. biocarburanti. Risultano agevolabili:

  • impianti di produzione di biocarburanti (biodiesel e bioetanolo), di prima e seconda generazione, ed impianti di produzione di biometano, potenza superiore a 9.000 MWh/anno (32.400 GJ/anno).

Gli impianti devono essere alimentati per almeno il 30% da biomasse da filiera corta e per il 70% da biomasse prodotte da soggetti facenti parte della compagine sociale o consortile del soggetto proponente.

I progetti devono essere riconducibili alle seguenti tipologie:

  • realizzazione di nuove unità produttive;
  • ampliamento di unità produttive esistenti;
  • diversificazione della produzione di un'unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;
  • cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.

Sono ammessi gli interventi da realizzare nell'ambito di una unità produttiva ubicata nelle regioni Campania, Sicilia, Puglia e Calabria e di importo complessivo compreso tra 2 milioni e 25 milioni di euro.

L'agevolazione è concessa nella forma di finanziamento agevolato e contributo in conto impianti, in quota variabile in base alla dimensione dell'impresa (per il dettaglio si veda l'Allegato 2 del DM 13 dicembre 2011). Le agevolazioni complessive concedibili sono calcolate, nel rispetto delle intensità massime di aiuto (pari al 50% per le piccole imprese, 40% per le medie imprese e 30% per le grandi imprese), in modo da garantire la copertura della quota parte dell'investimento ammissibile non coperto dai mezzi propri (che il bando prevede non inferiore al 25% dell'investimento).

Le domande devono essere compilate per via elettronica utilizzando la procedura messa a disposizione sul sito www.sviluppoeconomico.gov.

La stampa della domanda di agevolazione, completa dalla documentazione, deve essere presentata entro e non oltre 7 giorni dalla trasmissione elettronica, a mezzo raccomandata o posta celere con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo:

- Invitalia S.p.a. - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa - BU Finanza e Impresa, via Calabria n. 46, 00187 - Roma.

Il plico contenente la domanda in formato cartaceo deve essere presentato a partire dal 18 marzo 2012 e fino al 17 aprile 2012.

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