La Commissione europea – Direzione generale Mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI (DG GROW) ha pubblicato il 21 agosto 2026 la versione aggiornata del documento “Guidance Document: Digital Batteries Passport – data points by category”, giunto alla versione 2.0 del 15 agosto 2026.
La guida è stata predisposta per aiutare gli operatori economici e gli altri soggetti interessati a prepararsi all’attuazione del passaporto digitale delle batterie (Digital Batteries Passport) previsto dal Regolamento (UE) 2023/1542 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie.
Passaporto digitale delle batterie: obbligo dal 18 febbraio 2027
A partire dal 18 febbraio 2027, ogni batteria per veicoli elettrici
(EV), ogni batteria per mezzi di trasporto leggeri (LMT) e ogni batteria industriale
con capacità superiore a 2 kWh immessa sul mercato o messa in servizio
dovrà essere dotata di un passaporto digitale.
In vista di questa scadenza, il documento mira a favorire una comprensione comune delle informazioni che dovranno essere rese disponibili e un’applicazione coerente lungo l’intera catena del valore.
La guida è rivolta in primo luogo a fabbricanti, importatori e altri operatori responsabili delle informazioni contenute nel passaporto, ma può costituire un riferimento anche per organismi di valutazione della conformità, autorità di vigilanza del mercato e altri stakeholder.
Digital Batteries Passport: 71 data point da valutare
Il cuore della pubblicazione è costituito da una
tabella che raccoglie 71 data point, individuandone per ciascuno
la fonte giuridica nel Regolamento batterie e l’applicabilità alle tre categorie
interessate: batterie EV, LMT e industriali.
Ogni informazione viene classificata come:
- obbligatoria;
- facoltativa;
- applicabile soltanto in determinate circostanze;
- non ancora da compilare o visualizzare a febbraio 2027.
In questo modo gli operatori possono individuare con anticipo i dati da raccogliere e valutare e adeguare progressivamente i propri processi interni, sistemi informativi e procedure di reporting.
Quali informazioni devono essere gestite nel passaporto digitale
Le informazioni considerate sono particolarmente ampie e comprendono, tra l’altro:
- identificativo univoco della batteria e dati del fabbricante;
- categoria, modello, luogo e data di fabbricazione;
- peso, capacità e composizione chimica;
- sostanze pericolose e materie prime critiche;
- agente estinguente utilizzabile e quota di contenuto rinnovabile;
- tensione, potenza, durata prevista ed efficienza energetica;
- resistenza interna e dichiarazione UE di conformità.
La guida contempla inoltre informazioni più dettagliate sulla composizione di catodo, anodo ed elettrolita, sui ricambi, sulle modalità di smontaggio e sulle misure di sicurezza.
Sono previsti anche dati dinamici relativi alle prestazioni e allo stato di salute della batteria, come perdita di capacità e potenza, resistenza interna, cicli di carica e scarica, eventi negativi e condizioni ambientali di funzionamento.
Quali dati non saranno ancora richiesti a febbraio 2027
Il documento chiarisce anche quali informazioni
non dovranno ancora essere riportate a febbraio 2027.
È il caso, ad esempio, di alcuni dati relativi alla dichiarazione e all’etichetta
dell’impronta di carbonio, per i quali il formato dovrà essere definito
da successivi atti di esecuzione.
Rientrano inoltre tra le informazioni previste in una fase successiva quelle sull’approvvigionamento responsabile, previste a partire da agosto 2027, e alcuni dati sul contenuto riciclato di cobalto, litio, nichel e piombo.
Questa distinzione consente agli operatori di separare gli obblighi immediatamente applicabili da quelli destinati a diventare operativi in una fase successiva.
Limiti della guida e preparazione delle imprese
La Commissione precisa infine che la guida deve essere letta insieme al
Regolamento (UE) 2023/1542 e ai pertinenti atti delegati
e di esecuzione e che non introduce nuovi obblighi giuridici né
costituisce un’interpretazione vincolante della normativa.
Il documento potrà essere ulteriormente aggiornato, anche con maggiori indicazioni sulla definizione dei singoli data point, sulle unità di misura e sui formati da utilizzare.
Per le imprese interessate, la pubblicazione rappresenta quindi uno strumento preparatorio per avviare con anticipo la mappatura delle informazioni necessarie e l’adeguamento dei sistemi aziendali in vista dell’obbligatorietà del passaporto digitale dal febbraio 2027.


