RAEE: report annuale sugli impianti di gestione

Il Centro di Coordinamento RAEE pubblica il Report 2025 sulla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE) ha pubblicato il 1 luglio 2026 il Report 2025 – Gestione RAEE, documento che offre un quadro complessivo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) gestiti in Italia nel corso del 2025. A differenza del Rapporto annuale del CdC RAEE, dedicato esclusivamente ai RAEE domestici raccolti nell’ambito del sistema collettivo, il report analizza l’insieme dei flussi di RAEE, sia domestici sia professionali, trattati dagli impianti presenti sul territorio nazionale. La pubblicazione si basa sulle comunicazioni che gli impianti sono tenuti a trasmettere annualmente al Centro di Coordinamento ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 49/2014, dati che costituiscono anche la base per la trasmissione delle informazioni ufficiali alla Commissione europea.

L’obiettivo del documento è monitorare l’andamento della gestione dei RAEE in Italia, valutare le performance del sistema di raccolta e trattamento e verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi previsti dalla normativa europea. Il report analizza i quantitativi gestiti, il tasso di raccolta nazionale, le performance degli impianti di trattamento accreditati e i livelli di recupero e riciclaggio conseguiti per le diverse tipologie di rifiuti elettronici.

La pubblicazione si inserisce nel quadro della Direttiva 2012/19/UE sui RAEE e del D.Lgs. 49/2014, che disciplina la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia, prevedendo specifici obblighi di registrazione e comunicazione per gli impianti di trattamento e fissando gli obiettivi minimi di recupero e riciclaggio.

Dal punto di vista strutturale, il report è articolato in diverse sezioni dedicate ai quantitativi complessivi di RAEE gestiti, ai RAEE domestici e professionali, al tasso di raccolta nazionale rispetto agli obiettivi europei, alle performance degli impianti di trattamento accreditati, ai tassi di recupero e riciclaggio e alla distribuzione territoriale degli impianti e dei raggruppamenti accreditati.

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Nel 2025 gli impianti italiani hanno gestito complessivamente 588.689 tonnellate di RAEE, con un incremento dell'8,8% rispetto al 2024. I RAEE domestici rappresentano il 65,8% del totale, con 387.370 tonnellate (+4,5%), mentre i RAEE professionali raggiungono 201.319 tonnellate, registrando una crescita ancora più marcata, pari al 18,2%. Tra i raggruppamenti domestici aumentano in particolare gli altri grandi bianchi (R2) (+4,8%), gli apparecchi per lo scambio di temperatura (R1) (+4%) e le apparecchiature informatiche ed elettroniche (R4) (+11,2%), mentre diminuiscono i quantitativi di TV e monitor (R3) (-7,8%) e delle sorgenti luminose (R5) (-3,9%).

Uno degli aspetti centrali del rapporto riguarda il tasso di raccolta nazionale, calcolato confrontando i RAEE gestiti nel 2025 con la media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nel triennio 2022-2024. Il valore raggiunge il 32,5%, in crescita rispetto al 30,2% del 2024, ma ancora significativamente inferiore all'obiettivo europeo del 65% fissato dalla Direttiva 2012/19/UE, evidenziando come permanga un ampio margine di miglioramento nella raccolta dei rifiuti elettronici.

Il documento dedica inoltre un approfondimento agli impianti di trattamento accreditati, che al 31 dicembre 2025 risultano essere 51 su un totale di 1.260 impianti dichiaranti. Il sistema di accreditamento, basato sul possesso della certificazione ISO 14001 o della registrazione EMAS, prevede verifiche indipendenti sulle modalità di trattamento e sul raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclaggio stabiliti dal D.Lgs. 49/2014. I risultati mostrano che tutti i principali raggruppamenti di RAEE domestici superano i target normativi, con percentuali di recupero comprese tra il 91,8% e il 97,7% e livelli di riciclaggio generalmente superiori agli obiettivi previsti dalla legislazione vigente.

Il report conferma quindi il buon livello di efficienza raggiunto dagli impianti italiani di trattamento dei RAEE, ma evidenzia al tempo stesso la necessità di incrementare ulteriormente la raccolta dei rifiuti elettronici per avvicinare l'Italia agli obiettivi fissati dall'Unione europea in materia di economia circolare e recupero delle risorse.

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