Rapporto Rifiuti Speciali ISPRA 2026: produzione in aumento nel 2024

l Rapporto ISPRA aggiorna i dati su produzione e gestione dei rifiuti speciali in Italia: 172,1 milioni di tonnellate nel 2024, +4,6% sul 2023.

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato il 21 luglio 2026 il Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2026, che fornisce il quadro aggiornato sulla produzione e sulla gestione dei rifiuti speciali in Italia, con riferimento ai dati del 2024. Il documento è stato realizzato dal Centro Nazionale dei rifiuti e dell’economia circolare di ISPRA nell’ambito delle attività previste dal D.Lgs. 152/2006 e costituisce il principale strumento conoscitivo a supporto del monitoraggio del settore e dell’attuazione delle politiche nazionali ed europee in materia di gestione dei rifiuti ed economia circolare.


Produzione dei rifiuti speciali nel 2024


Il Rapporto si basa principalmente sulle informazioni contenute nelle dichiarazioni MUD relative al 2024, integrate con specifiche metodologie di stima sviluppate da ISPRA per i comparti produttivi non completamente coperti dall’obbligo dichiarativo.

Nel 2024 la produzione complessiva dei rifiuti speciali ha raggiunto 172,1 milioni di tonnellate, con un incremento del 4,6% rispetto al 2023. La crescita è attribuita soprattutto all’aumento dei rifiuti derivanti dalle attività di costruzione e demolizione, sostenute dagli interventi di riqualificazione edilizia e dagli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). I rifiuti non pericolosi rappresentano il 93,7% del totale, mentre i rifiuti pericolosi registrano un incremento del 6% rispetto all’anno precedente.

Banner


Contenuti del Rapporto Rifiuti Speciali ISPRA 2026


I tre capitoli principali


La pubblicazione è articolata in tre capitoli principali. Il primo è dedicato alla produzione dei rifiuti speciali e al monitoraggio degli obiettivi di prevenzione previsti dalla normativa nazionale. Il secondo analizza la gestione dei rifiuti, approfondendo:

  • le operazioni di recupero e smaltimento;
  • l’impiantistica;
  • il ricorso a discariche e inceneritori;
  • i flussi di importazione ed esportazione.

Il terzo capitolo è riservato al monitoraggio di specifiche tipologie di rifiuti, tra cui:

  • rifiuti contenenti amianto;
  • veicoli fuori uso;
  • pneumatici fuori uso;
  • fanghi di depurazione;
  • rifiuti da costruzione e demolizione;
  • rifiuti sanitari;
  • rifiuti provenienti dall’industria tessile e conciaria.

Le cinque appendici


Il Rapporto è completato da cinque appendici contenenti il dettaglio regionale dei dati di produzione e gestione e il censimento degli impianti di coincenerimento, incenerimento e discarica dedicati ai rifiuti speciali.


Prevenzione dei rifiuti ed evoluzione normativa


Il Rapporto analizza l’andamento degli indicatori di prevenzione previsti dall’articolo 180 del D.Lgs. 152/2006 e dal Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti. L’incremento della produzione di rifiuti speciali per unità di PIL registrato nel 2024 mantiene il Paese distante dagli obiettivi di riduzione fissati dalla programmazione nazionale.

Il documento approfondisce inoltre gli effetti che l’evoluzione della normativa, comprese le disposizioni in materia di sottoprodotti ed End of Waste, può avere sulla quantificazione dei rifiuti prodotti e sulla confrontabilità delle serie storiche. Nel complesso, il Rapporto conferma il ruolo di ISPRA quale riferimento tecnico-scientifico per il monitoraggio del sistema nazionale di gestione dei rifiuti speciali e per il supporto alle politiche ambientali.

Banner ATOM

News in Evidenza

RENTRI: nuove istruzioni per registro di carico e scarico e FIR

08/19/2026
Il MASE aggiorna le istruzioni per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico e del FIR nell’ambito del RENTRI.

Imballaggi e PPWR: strumento MASE per l’autovalutazione degli operatori

08/19/2026
Il MASE pubblica il percorso di autovalutazione PPWR per individuare ruolo, qualifica e obblighi delle imprese nella filiera degli imballaggi.

Imballaggi: pubblicate le nuove FAQ sul PPWR

08/05/2026
Le FAQ aggiornate sul Regolamento (UE) 2025/40 chiariscono obblighi, riciclabilità, PFAS, riutilizzo e principali scadenze del PPWR.

Modello OT23 2027: riduzione del tasso INAIL per prevenzione

07/28/2026
Le aziende che hanno realizzato interventi migliorativi nel 2026 possono richiedere la riduzione del tasso INAIL entro il 28 febbraio 2027.

Imballaggi: pubblicata dal CONAI una nota sulla dichiarazione di conformità

07/15/2026
CONAI pubblica una nota informativa sulla Dichiarazione di conformità prevista dal Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR).

45001: nuove indicazioni da Accredia sulla conformità delle attrezzature

06/25/2026
Accredia pubblica una circolare tecnica sulla verifica delle attrezzature di lavoro nell’ambito della certificazione UNI EN ISO 45001.

Imballaggi: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il documento di orientamento

06/12/2026
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il documento di orientamento sul nuovo Regolamento Imballaggi.

14001: definite le tempistiche per la transizione alla ISO 14001:2026

06/11/2026
Il periodo di transizione alla nuova norma termina il 30 aprile 2029.

14001: pubblicata la nuova norma 2026

04/15/2026
Pubblicata la nuova norma per la certificazione dei sistemi di gestione ambientali.

Sicurezza sul lavoro: pubblicate le FAQ sul nuovo Accordo sulla formazione

04/03/2026
Pubblicate dal Ministero del Lavoro 52 FAQ sull'Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025

Iscriviti alla Newsletter

Novità, scadenze e documenti utili