Rischio calore: circolare del Ministero della Salute

Pubblicate le raccomandazioni per fronteggiare l’emergenza caldo 2026.

Il Ministero della Salute, attraverso il Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze Sanitarie, ha pubblicato il 25 giugno 2026 una circolare contenente le Raccomandazioni per fronteggiare l’emergenza caldo, rivolta alle Regioni e alle Province autonome. Il documento, predisposto dal Tavolo di Coordinamento Interistituzionale istituito presso il Ministero, definisce una serie di misure organizzative e comunicative finalizzate a rafforzare la risposta del Servizio sanitario nazionale agli effetti delle ondate di calore e a prevenire i rischi per la salute della popolazione e dei lavoratori.

L’obiettivo della circolare è migliorare la capacità di prevenzione e gestione delle emergenze legate alle elevate temperature, promuovendo azioni coordinate tra istituzioni sanitarie, servizi territoriali e strutture ospedaliere. Le indicazioni si inseriscono nell’ambito del Piano Nazionale Caldo, con particolare attenzione alla tutela delle persone più vulnerabili, quali anziani, bambini, soggetti affetti da patologie croniche e persone in condizioni di fragilità sociale, nonché dei lavoratori esposti alle alte temperature durante lo svolgimento delle attività lavorative.

La circolare è articolata in una serie di raccomandazioni operative rivolte alle amministrazioni regionali. Tra le principali misure previste figura il rafforzamento delle attività di informazione e comunicazione, attraverso la diffusione della campagna ministeriale “Proteggiamoci dal caldo”, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e lavoratori sui comportamenti da adottare per prevenire gli effetti delle ondate di calore.

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Il documento raccomanda inoltre il potenziamento della rete territoriale di assistenza, valorizzando il ruolo dei Distretti sanitari, delle Case della Comunità, dei Medici di Medicina Generale e della Medicina del Lavoro. È previsto il rafforzamento del Servizio di continuità assistenziale e l’attivazione delle Unità di Continuità Assistenziale (UCA), al fine di garantire una sorveglianza attiva delle persone vulnerabili, favorire l’assistenza domiciliare e ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso.

Particolare attenzione è dedicata alla gestione dell’emergenza nei Pronto Soccorso, che dovranno assicurare un percorso di triage dedicato ai pazienti colpiti da disidratazione, colpi di calore e altri disturbi correlati alle elevate temperature, garantendo interventi tempestivi e limitando i ricoveri non necessari.

Tra gli argomenti trattati rientrano anche il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza sanitaria previsti dal Piano Nazionale Caldo, il monitoraggio degli accessi ai Pronto Soccorso nelle 27 città interessate dal sistema nazionale di allerta e l’avvio, nel corso del 2026, di una sperimentazione pilota dedicata alla sorveglianza degli accessi ai servizi territoriali di salute mentale, con l’obiettivo di approfondire gli effetti delle ondate di calore sui soggetti maggiormente a rischio.

La circolare richiama inoltre l’attenzione sulla gestione degli eventi con elevata partecipazione di pubblico, come concerti e manifestazioni all’aperto, raccomandando un adeguato coordinamento tra le istituzioni competenti per l’adozione di misure preventive, con particolare riguardo all’idratazione dei partecipanti e all’organizzazione dei servizi di assistenza sanitaria.

Il documento ricorda infine che il Ministero della Salute mette quotidianamente a disposizione i bollettini sulle ondate di calore per le principali città italiane e conferma l’attivazione del numero di pubblica utilità 1500, destinato a fornire informazioni ai cittadini. Viene inoltre resa disponibile alle Regioni una campagna di comunicazione multimediale comprendente spot, materiali informativi e un decalogo con le principali misure di prevenzione rivolte sia alla popolazione generale sia ai lavoratori.

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