L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato, il 24 giugno 2026, una nota contenente le prime linee guida per le Commissioni territoriali incaricate del recupero dei crediti della patente a crediti, prevista dall’art. 27 del D.Lgs. 81/2008. Il documento, emanato in attuazione dell’art. 5, comma 4, del Decreto Direttoriale n. 24/2026 e condiviso con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha l’obiettivo di uniformare l’attività delle Commissioni chiamate a valutare le richieste di recupero dei crediti decurtati alle imprese e ai lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili.
La nota si inserisce nel quadro della disciplina della patente a crediti introdotta nel D.Lgs. 81/2008 e successivamente regolamentata dal D.M. n. 132/2024 e dal D.D. n. 24/2026, fornendo indicazioni operative sulla composizione delle Commissioni, sulle modalità di recupero dei crediti e sui criteri di valutazione delle attività formative e degli investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Il documento disciplina innanzitutto la composizione delle Commissioni territoriali, che comprendono rappresentanti dell’INL e dell’INAIL e prevedono la partecipazione dei rappresentanti delle ASL e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali (RLST), individuati secondo le modalità indicate nella nota. Vengono inoltre fornite indicazioni organizzative per agevolare la programmazione delle sedute e garantire uniformità di comportamento su tutto il territorio nazionale.
Ampio spazio è dedicato alle modalità di recupero dei crediti, che possono avvenire attraverso due strumenti: formazione aggiuntiva e investimenti in materia di salute e sicurezza. Per quanto riguarda la formazione, la nota precisa che essa deve essere ulteriore rispetto a quella obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/2008 e non può essere utilizzata come aggiornamento della formazione già prevista dalla normativa. Sono inoltre definiti i requisiti dei soggetti formatori, le modalità di erogazione dei corsi, il numero massimo dei partecipanti, i contenuti formativi, i requisiti dei docenti, gli elementi obbligatori dell’attestato e i criteri per il riconoscimento dei crediti, subordinati al superamento di un test finale e alla frequenza di almeno il 90% delle ore previste.
La circolare introduce anche criteri oggettivi per determinare la durata dei percorsi formativi e il numero di crediti recuperabili. La durata minima dei corsi viene infatti calcolata in funzione dei crediti residui e della gravità delle violazioni, mentre il recupero avviene secondo un rapporto pari a 0,25 crediti per ogni ora di formazione, con possibilità di presentare piani formativi articolati in più moduli e ottenere il riconoscimento progressivo dei crediti maturati.
Per quanto riguarda gli investimenti, la nota individua diverse tipologie di interventi idonei al recupero dei crediti, purché sostenibili e coerenti con le caratteristiche dell’impresa. Tra questi figurano sistemi di monitoraggio ambientale, dispositivi di protezione individuale intelligenti, tecnologie per la sorveglianza sanitaria, soluzioni di robotica e automazione per attività pericolose, droni per monitoraggi e ispezioni e sistemi di realtà virtuale o aumentata destinati alla formazione e all’addestramento. Sono considerati validi anche gli investimenti realizzati con il supporto di contributi pubblici.
La nota disciplina infine l’iter procedurale per la presentazione delle domande di recupero crediti, che dovranno essere trasmesse telematicamente all’Ispettorato territoriale competente mediante l’apposita modulistica. La Commissione valuterà la proposta presentata dall’impresa o dal lavoratore autonomo, attribuendo i crediti anche sulla base dell’entità degli investimenti effettuati: 1 credito per investimenti compresi tra 5.000 e 25.000 euro, 3 crediti per investimenti tra 25.000,01 e 50.000 euro e 6 crediti per investimenti superiori a 50.000 euro.
Con queste linee guida l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce un primo quadro operativo per l’applicazione uniforme del sistema di recupero dei crediti della patente nei cantieri, valorizzando la formazione e gli investimenti in prevenzione quali strumenti per migliorare concretamente i livelli di salute e sicurezza sul lavoro.
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