Acque e pesticidi: linea guida SNPA

SNPA aggiorna le Linee guida per la selezione dei pesticidi da monitorare nelle acque.

Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha pubblicato le Linee guida n. 58/2026 “Criteri metodologici per la selezione delle sostanze da monitorare in tema di pesticidi nelle acque e relative liste”, approvate con Delibera del Consiglio SNPA n. 320 del 10 giugno 2026. Il documento aggiorna le precedenti Linee guida SNPA 14/2018 e ISPRA 152/2017, definendo una metodologia uniforme per individuare i pesticidi da sottoporre a monitoraggio prioritario nelle acque superficiali e sotterranee su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo della pubblicazione, disponibile dal 23 giugno 2026, è armonizzare i criteri di selezione delle sostanze da ricercare nei programmi di monitoraggio ambientale, superando le disomogeneità finora esistenti tra le diverse Regioni. La metodologia proposta consente infatti di predisporre liste nazionali e regionali basate su criteri omogenei, migliorando la confrontabilità dei risultati e aumentando l’efficacia del monitoraggio dei pesticidi, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e della salute umana.

Le Linee guida si inseriscono nel quadro della normativa europea e nazionale in materia di tutela delle acque, con particolare riferimento alla Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE, alle direttive 2006/118/CE, 2008/105/CE e 2013/39/UE, al D.Lgs. 152/2006, al D.Lgs. 172/2015, al D.M. 6 luglio 2016 e alla recente Direttiva (UE) 2026/805, che aggiorna l’elenco delle sostanze prioritarie per la protezione dell’ambiente acquatico e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 21 dicembre 2027. Il documento richiama inoltre la disciplina sull’uso sostenibile dei pesticidi prevista dalla Direttiva 2009/128/CE, dal D.Lgs. 150/2012 e dal Piano d’Azione Nazionale (PAN).

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La pubblicazione è articolata in cinque capitoli principali dedicati al quadro normativo di riferimento, ai criteri per la selezione dei pesticidi, alla procedura operativa di individuazione delle sostanze prioritarie, alla definizione delle liste nazionali e regionali e alle considerazioni finali, cui si aggiunge un ampio allegato contenente gli elenchi specifici per ciascuna Regione e Provincia autonoma.

Il cuore del documento è rappresentato dalla nuova metodologia multicriterio per la selezione delle sostanze da monitorare. Il sistema considera congiuntamente criteri di esposizione, quali i dati di vendita dei prodotti fitosanitari, i risultati dei monitoraggi svolti dalle Agenzie ambientali e le caratteristiche di mobilità e persistenza delle sostanze nell’ambiente, e criteri di pericolosità, basati sulla classificazione armonizzata prevista dal regolamento CLP, sulle proprietà di persistenza, bioaccumulabilità, tossicità e mobilità, nonché sull’individuazione delle sostanze candidate alla sostituzione ai sensi del Regolamento (CE) n. 1107/2009. L’applicazione di tali criteri consente di attribuire un punteggio alle sostanze e di individuare quelle da inserire nelle liste prioritarie nazionali e regionali.

Per l’elaborazione delle nuove liste sono stati analizzati oltre 550 principi attivi, utilizzando i dati di vendita e di monitoraggio relativi al triennio 2021-2023. La metodologia ha portato alla definizione di una lista nazionale composta da 31 pesticidi prioritari, integrata da specifiche liste regionali che tengono conto delle peculiarità territoriali. Il documento evidenzia inoltre la necessità di aggiornare periodicamente tali elenchi, ogni tre anni, in funzione dell’evoluzione del mercato dei prodotti fitosanitari, delle nuove conoscenze scientifiche e dei risultati del monitoraggio ambientale.

Le nuove Linee guida rappresentano quindi un riferimento tecnico per il Sistema nazionale di monitoraggio delle acque, contribuendo a rendere più uniforme la pianificazione dei controlli, a migliorare la qualità dei dati raccolti e a rafforzare le attività di prevenzione della contaminazione da pesticidi a tutela delle risorse idriche e della salute pubblica.

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