Ripristino della natura: pubblicato il regolamento europeo

L'Unione Europea fissa dei target di ripristino ambientale per gli stati membri.

Il 24 giugno 2024, l'Unione Europea ha adottato il Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 29 luglio 2024. Questo regolamento si inserisce nel contesto della strategia europea per la biodiversità e rappresenta uno strumento chiave per affrontare la crisi ambientale attraverso il ripristino di ecosistemi degradati entro il 2050.

Il regolamento stabilisce una serie di obiettivi ambiziosi, che comprendono il ripristino di habitat terrestri, d’acqua dolce e marini, con particolare attenzione alla riforestazione, alla rigenerazione delle zone umide, delle praterie marine, delle torbiere e alla protezione delle specie minacciate. Inoltre, vengono previsti interventi per il miglioramento della qualità delle acque e per la riduzione delle barriere fluviali.

Gli Stati membri sono obbligati a elaborare e implementare un Piano Nazionale di Ripristino della Natura, che dovrà essere presentato entro il 30 giugno 2026. Questo piano deve includere obiettivi specifici, misure dettagliate e scadenze per il raggiungimento degli obiettivi, come la rigenerazione degli habitat e la protezione delle specie. Il regolamento richiede inoltre che questi piani siano integrati con le politiche nazionali esistenti e siano soggetti a monitoraggio da parte della Commissione Europea per garantire la coerenza e l'efficacia degli interventi.

Entro il 2030, gli Stati membri dovranno ripristinare almeno il 20% delle superfici terrestri e marine degradate, con ulteriori miglioramenti previsti per il 2040 e il 2050. La Commissione Europea monitorerà attentamente l'attuazione dei piani nazionali, richiedendo rapporti periodici e adeguamenti in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.

Questo regolamento rappresenta un passo cruciale per invertire la tendenza alla perdita di biodiversità e per ripristinare la capacità degli ecosistemi europei di fornire servizi essenziali, come la purificazione dell'acqua, la regolazione del clima e la protezione contro le inondazioni. La sua attuazione richiederà un impegno coordinato da parte di tutti gli Stati membri e un'integrazione efficace delle politiche ambientali e socioeconomiche.

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