Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato il 12 agosto 2026 il documento “Autovalutazione della qualifica soggettiva PPWR”, uno strumento operativo predisposto dalla Divisione III della Direzione generale Economia circolare e bonifiche (ECB) per supportare le imprese nell’individuazione del proprio ruolo nella filiera degli imballaggi e dei conseguenti adempimenti previsti dal Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).
PPWR: scadenze e obblighi per gli operatori
Il percorso assume particolare rilievo in coincidenza con il
12 agosto 2026, data di applicazione generale del PPWR,
a partire dalla quale gli operatori sono chiamati a presidiare, tra gli altri aspetti,
conformità, documentazione, dati, responsabilità estesa del produttore (EPR),
limiti relativi alle sostanze e obbligo generale di riciclabilità.
Il documento propone inoltre una timeline delle principali scadenze successive, tra cui quelle relative all’etichettatura armonizzata, ai sistemi di deposito cauzionale per determinati contenitori per bevande e, dal 2030, alle classi di riciclabilità e ai requisiti di design for recycling.
Come funziona il percorso di autovalutazione PPWR
L’autovalutazione è costruita come un
percorso guidato articolato su tre livelli, attraverso i quali
l’impresa può individuare il proprio ruolo, le caratteristiche dell’imballaggio
e gli obblighi applicabili.
Primo livello: qualifica soggettiva dell’impresa
Il primo modulo consente di determinare la
qualifica soggettiva dell’impresa, analizzandone l’attività
nelle diverse fasi della filiera: progettazione e fabbricazione, ingresso nel mercato,
circolazione commerciale, logistica e modifica degli imballaggi e uso finale.
Possono così emergere, anche contemporaneamente, qualifiche quali fabbricante, importatore, produttore EPR/primo immettitore in Italia, distributore, riempitore o confezionatore, venditore a distanza, marketplace, operatore logistico o utilizzatore finale. Il documento sottolinea infatti che una stessa impresa può assumere più ruoli PPWR, ai quali possono corrispondere differenti responsabilità.
Secondo livello: funzione e tipologia dell’imballaggio
Il secondo modulo è dedicato alla qualifica funzionale
dell’imballaggio e invita a valutare separatamente ciascuna unità, distinguendo,
tra gli altri, imballaggi di vendita, multipli, di trasporto e logistica,
per e-commerce o servizio, nonché imballaggi interessati da riuso, refill
o sistemi DRS.
Particolare attenzione è riservata ai componenti e agli imballaggi multimateriale: tappi, chiusure, etichette, sleeve e altri elementi devono essere correttamente individuati per stabilire gli obblighi applicabili.
Terzo livello: materiali, componenti e obblighi applicabili
Il terzo livello completa l’analisi attraverso l’individuazione
del materiale principale e dei singoli componenti. L’esito finale deriva quindi
dalla combinazione di qualifica soggettiva, funzione dell’imballaggio
e materiale, che permette di indirizzare l’operatore verso le pertinenti
schede operative sugli obblighi.
Il documento approfondisce quindi temi quali conformità e documentazione tecnica, dichiarazione UE di conformità, tracciabilità, EPR, sostanze di preoccupazione, riciclabilità, riuso, refill e DRS.
Limiti dello strumento e fonti interpretative
Il MASE precisa infine che si tratta di uno
strumento generale di autovalutazione e che i casi complessi
richiedono una specifica verifica tecnica e giuridica.
Le fonti richiamate comprendono, oltre al Regolamento (UE) 2025/40, la Guidance interpretativa della Commissione C/2026/3084 e le FAQ della Commissione aggiornate al 3 agosto 2026, fermo restando che le fonti interpretative non modificano il testo del Regolamento.


