L’INAIL ha pubblicato il 3 agosto 2026 il fact sheet “Capire l’IA senza essere un esperto”, un documento realizzato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale con l’obiettivo di rendere accessibili i principali concetti dell’intelligenza artificiale anche a un pubblico privo di competenze tecniche.
Intelligenza artificiale e sicurezza sul lavoro: obiettivi del fact sheet
La pubblicazione nasce dalla consapevolezza che la diffusione dell’IA rappresenta
una trasformazione destinata a incidere profondamente anche sul mondo del lavoro.
Una maggiore alfabetizzazione digitale costituisce uno strumento
fondamentale per favorire un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, ridurre
i rischi emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro e promuovere una
partecipazione attiva dei lavoratori ai processi di innovazione.
Il metodo didattico per comprendere l’intelligenza artificiale
Il documento descrive uno studio finalizzato a progettare un metodo didattico
capace di ridurre le barriere cognitive ed emotive che spesso ostacolano
la comprensione di concetti complessi quali reti neurali artificiali,
addestramento, modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e prompt.
Il framework proposto si basa su sei componenti integrate:
- una narrazione progressiva dei concetti;
- l’impiego di analogie tratte dalla vita quotidiana;
- l’utilizzo di immagini esplicative;
- esercizi interattivi;
- attività pratiche che prevedono l’uso diretto degli strumenti di intelligenza artificiale;
- un sistema di valutazione continua dell’efficacia del percorso formativo.
L’obiettivo è trasformare la diffidenza iniziale verso queste tecnologie in curiosità e coinvolgimento, semplificando al contempo l’apprendimento dei principi che ne regolano il funzionamento.
Studio pilota INAIL: risultati del percorso formativo
La pubblicazione presenta anche i risultati di uno studio pilota condotto
su un gruppo di lavoratori volontari dell’INAIL, dal quale emerge un elevato
gradimento del percorso formativo:
- il 94% dei partecipanti ha dichiarato di trovarsi alla prima esperienza di formazione sull’intelligenza artificiale;
- il 100% ha espresso un giudizio positivo sui materiali didattici;
- al termine del workshop, tutti i partecipanti hanno evidenziato un incremento dell’interesse verso l’utilizzo degli strumenti di IA e verso ulteriori iniziative formative dedicate all’argomento.
Secondo gli autori, il metodo proposto si presenta come un modello
semplice, trasferibile e replicabile in differenti contesti
formativi, contribuendo a sviluppare una cultura dell’intelligenza artificiale
più inclusiva e consapevole, con ricadute positive anche nella gestione
della salute, della sicurezza e dell’organizzazione del lavoro.


