Con il Decreto Ministeriale 12 febbraio 2026, n. 20, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato il nuovo Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro – anno 2026, documento programmatico che definisce le linee strategiche e operative per il rafforzamento della prevenzione e della tutela nei contesti lavorativi. Il decreto, firmato dal Ministro Marina Elvira Calderone il 12 febbraio 2026, stabilisce che il Piano decorre dalla data di adozione e rimane in vigore fino al 31 dicembre 2026.
Il Piano si colloca nel solco del precedente documento 2025 e si fonda sul quadro normativo delineato dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché sulle più recenti disposizioni introdotte dal decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198, che ha rafforzato il sistema di prevenzione, vigilanza e responsabilità d’impresa. L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare la sinergia tra istituzioni, parti sociali, imprese e lavoratori per promuovere una cultura diffusa della sicurezza, ispirata alla “Visione Zero” rispetto agli infortuni mortali.
La struttura del Piano è articolata in sezioni dedicate a finalità, destinatari, durata e modalità di attuazione. Due le direttrici principali di intervento: da un lato le attività promozionali e di prevenzione, dall’altro le attività di vigilanza e controllo. Tra gli obiettivi prioritari figurano la sensibilizzazione e formazione di giovani e lavoratori, il sostegno alle imprese, il rafforzamento delle tutele in ambito lavorativo e l’attuazione di controlli mirati e coordinati.
Particolare rilievo assume il coinvolgimento coordinato del Ministero del Lavoro, dell’INAIL e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Il Piano prevede campagne di comunicazione e iniziative di sensibilizzazione, l’attuazione delle disposizioni del DL 159/2025 in materia di incentivi e tracciamento dei mancati infortuni, il sostegno economico alle imprese virtuose, l’avvio di campagne straordinarie di vigilanza e il potenziamento dell’interscambio delle banche dati in ambito prevenzionale.
Ampio spazio è dedicato anche alla formazione, con il rinnovo del Protocollo d’intesa tra Ministero del Lavoro, Ministero dell’Istruzione e del Merito, INAIL e INL per la diffusione della cultura della sicurezza nell’ambito della formazione scuola-lavoro, nonché alla promozione di sistemi di gestione, incentivi economici e strumenti innovativi per la prevenzione nei settori a maggiore rischio.
Dall’attuazione del Piano non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, poiché le attività saranno realizzate con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili presso le amministrazioni coinvolte.
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