Il 9 febbraio 2026 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha reso disponibili sul portale delle Valutazioni Ambientali le nuove “Linee Guida per l’integrazione della Verifica Climatica nelle Valutazioni Ambientali”, elaborate in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud – e con l’iniziativa BEI-JASPERS. Il documento, datato 25 luglio 2025, fornisce il quadro metodologico e le indicazioni operative per integrare la Verifica Climatica (VC) nei procedimenti di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Le Linee guida recepiscono gli Orientamenti tecnici della Commissione europea sulle infrastrutture a prova di clima (2021/C 373/01) e si collocano nel contesto della politica di coesione 2021-2027, in coerenza con il Regolamento (UE) 2021/1060 e con il quadro della normativa europea sul clima. L’obiettivo è integrare sistematicamente nei processi valutativi sia la neutralità climatica (mitigazione) sia la resilienza climatica (adattamento), superando un approccio limitato alla sola analisi dello stato ambientale attuale e introducendo una valutazione dei rischi climatici futuri.
Il documento è strutturato in capitoli che illustrano la metodologia della verifica climatica, le modalità di integrazione nei procedimenti di VAS e VIA e i casi applicativi. In particolare, la metodologia si articola in due pilastri: la verifica della neutralità climatica, che richiede la stima delle emissioni di gas a effetto serra e la valutazione della coerenza con gli obiettivi UE al 2030 e al 2050; e la verifica della resilienza climatica, basata su analisi di sensibilità, esposizione e vulnerabilità rispetto ai pericoli climatici attuali e futuri, con eventuale analisi di rischio dettagliata.
Per quanto riguarda la VAS, le Linee guida evidenziano l’importanza di integrare la verifica climatica sin dalla fase di Rapporto Preliminare, così da orientare la pianificazione verso soluzioni a basse emissioni e resilienti, anticipando la valutazione dei rischi e riducendo possibili oneri amministrativi successivi. Nel Rapporto Ambientale, la VC si traduce nella caratterizzazione climatica del territorio, nell’integrazione degli obiettivi di neutralità e resilienza tra gli obiettivi di sostenibilità del piano e nello svolgimento della fase di screening climatico.
In ambito VIA, la verifica climatica deve essere integrata nello Studio di Impatto Ambientale, con riferimento sia alle emissioni climalteranti del progetto sia alla sua vulnerabilità agli scenari climatici futuri. Le Linee guida sottolineano che l’integrazione della VC non introduce nuovi obblighi normativi, ma costituisce un percorso metodologico volto a razionalizzare le valutazioni esistenti e a rafforzarne l’efficacia, nel rispetto del principio di non duplicazione.
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