Coronavirus: convertito in legge il Decreto Rilancio con novità in materia di sicurezza e ambiente

Oltre alle misure dedicate all'economia, nella conversione in legge del cd. "Decreto Rilancio" vi sono alcune novità in materia di ambiente e sicurezza sul lavoro e la previsione di un nuovo bando INAIL.

La conversione in legge del cd. "Decreto Rilancio" ha apportato alcune novità nelle previsioni di ambiente e sicurezza contenute nel medesimo. Di seguito le novità più rilevanti.

- Mascherine e DPI in deroga: l'art. 66-bis introduce semplificazioni per i procedimenti di importazione e validazione delle mascherine. In particolare, attribuisce alle Regioni il compito di definire le modalità di presentazione delle domande di validazione delle mascherine chirurgiche e dei DPI e individure le strutture competenti per la medesima validazione. Restano comunque ferme le validazioni in deroga effettuate dall'ISS e dall'INAIL (ai sensi dell'art. 15 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito dalla L. 24 aprile 2020, n. 27). Infatti, l'ISS e l'INAIL rimangono competenti per la definizione delle domande loro pervenute fino al quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del "Decreto Rilancio", salvo che il richiedente rinunci espressamente a presentare domanda alla Regione.

- Nuovo bando INAIL in arrivo: l'art. 95 tratta le misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio di contagio nei luoghi di lavoro, richiamando il Protocollo Condiviso del 24 aprile 2020. L'art. inoltre prevede che entro il 15 settembre 2020 l'INAIL adotti un bando per il concorso al finanziamento di progetti di investimento delle imprese (ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 81/2208), con modalità rapide e semplificate, anche tenendo conto degli assi di investimento individuati con il bando di finanziamento ISI 2019 già precedentemente revocato.

- Termine delle deroghe sul deposito temporaneo di rifiuti: l'art. 228-bis abroga l'art. 113-bis del "Decreto Rilancio"; pertanto, non sono più ammesse le deroghe al deposito temporaneo sia quantitative (deposito fino ad un quantitativo massimo doppio rispetto alle previsioni del D.Lgs. 152/2006) che temporali (il limite temporale massimo ritorna dai 18 mesi previsti dalla deroga ai canonici 12 mesi previsti dal D.Lgs. 152/2006).

- Smaltimento dei DPI: per fare fronte all'aumento dei rifiuti derivanti dall'utilizzo diffuso di mascherine e guanti monouso da parte della collettività, sono previste una o più linee guida del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per definire specifiche modalità di raccolta dei DPI usati (presso gli esercizi della grande distribuzione, le pubbliche amministrazioni, le grandi utenze del settore terziario, le attività economiche produttive mediante installazione di box dedicati presso i propri impianti). Inoltre, si prevede l'istituzione, presso il predetto Ministero, di un fondo per l'attuazione di un programma sperimentale per la prevenzione, il riuso e il riciclo dei DPI, con campagne di informazione per la disinfezione dei DPI al fine di prolungarne la durata.

Tags: Ambiente  Sicurezza  Aggiornamenti Legislativi e Normativi  Finanziamenti 
Soggetti Interessati: Tutte le imprese

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