L’INAIL ha pubblicato il “Catalogo delle principali occasioni di esposizione professionale e non professionale ad amianto”, edizione 2026, realizzato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DIMEILA) con il contributo dei Centri Operativi Regionali (COR) del Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM).
La pubblicazione, resa disponibile il 13 ottobre 2026 nell’ambito della collana Ricerche, aggiorna e amplia le informazioni sulle circostanze nelle quali può essersi verificata un’esposizione professionale o non professionale ad amianto, con l’obiettivo di migliorare la ricostruzione delle storie espositive e le attività di sorveglianza epidemiologica.
Amianto: un catalogo aggiornato delle esposizioni
Il volume, composto da 182 pagine, rappresenta una revisione estesa dei contenuti già pubblicati nell’VIII Rapporto del Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM).
Il nuovo catalogo raccoglie e organizza le principali circostanze di esposizione rilevate attraverso l’attività dei COR, includendo anche settori e contesti nei quali il rischio amianto può risultare meno immediatamente riconoscibile.
La ricostruzione delle esposizioni assume particolare importanza nei casi di mesotelioma, caratterizzati da una lunga latenza e nei quali può essere necessario risalire ad attività lavorative o situazioni ambientali avvenute molti anni prima della diagnosi.
I settori lavorativi considerati
Il catalogo analizza numerosi comparti produttivi e professionali nei quali è stata rilevata o può essere ricostruita una possibile esposizione ad amianto.
Tra i principali settori esaminati figurano:
- agricoltura, silvicoltura e pesca;
- costruzioni ed edilizia;
- cantieristica navale;
- industria del cemento-amianto;
- metallurgia e siderurgia;
- trasporti e materiale ferro-tramviario;
- industria chimica, petrolchimica e alimentare;
- sanità e istruzione;
- uffici pubblici e pubblica amministrazione;
- attività di riciclaggio e riuso.
Per i diversi comparti vengono descritte le lavorazioni, i materiali e le circostanze che possono aver determinato l’esposizione, fornendo elementi utili alla ricostruzione della storia lavorativa dei soggetti interessati.
Esposizioni non professionali ad amianto
Una specifica sezione è dedicata alle esposizioni non professionali. L’analisi non si limita infatti alla storia occupazionale, ma considera anche possibili esposizioni di tipo residenziale, familiare e legate alle abitudini di vita.
Questo approccio è particolarmente utile nei casi in cui non emerga immediatamente un’attività lavorativa tradizionalmente associata all’amianto e sia quindi necessario approfondire circostanze di esposizione meno note o più difficili da ricostruire.
INAIL evidenzia infatti come, negli ultimi anni, sia diminuita la quota di casi riconducibili ai settori storicamente più studiati, mentre assumono maggiore rilevanza esposizioni avvenute in contesti meno conosciuti.
Nuovo questionario anamnestico ReNaM
Il volume contiene anche una versione aggiornata del questionario anamnestico utilizzato dalla rete dei COR per intervistare le persone affette da mesotelioma o, quando necessario, i loro familiari.
Il questionario approfondisce l’intera storia:
- occupazionale;
- residenziale;
- familiare;
- relativa alle abitudini e alle attività svolte nel tempo.
L’obiettivo è individuare possibili circostanze pregresse di esposizione anche quando non risultano immediatamente evidenti dalla sola storia professionale.
La pubblicazione comprende inoltre specifiche schede di approfondimento dedicate a:
- industria e artigianato;
- agricoltura;
- edilizia.
ReNaM e sorveglianza dei mesoteliomi
Il sistema di sorveglianza epidemiologica dei casi di mesotelioma è coordinato dal Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM), istituito presso INAIL. Le modalità operative del sistema sono disciplinate dal D.P.C.M. n. 308/2002.
In ogni Regione e Provincia autonoma opera un Centro Operativo Regionale incaricato della ricerca attiva dei casi e della ricostruzione retrospettiva delle modalità di esposizione ad amianto.
La Direttiva (UE) 2023/2668 ha inoltre ribadito la centralità della sorveglianza epidemiologica delle malattie correlate all’amianto, sia per il monitoraggio degli eventi patologici sia per l’individuazione delle possibili fonti di contaminazione.
Amianto: il quadro normativo di riferimento
Tra i principali riferimenti richiamati nel catalogo figura la Legge 27 marzo 1992, n. 257, che ha disposto la cessazione dell’impiego dell’amianto in Italia.
Nonostante siano trascorsi oltre trent’anni dal divieto, la lunga latenza delle malattie amianto-correlate rende ancora centrale la ricostruzione delle esposizioni pregresse e l’individuazione dei contesti nei quali il materiale è stato utilizzato.
Il catalogo INAIL costituisce quindi uno strumento tecnico-scientifico per approfondire le esposizioni professionali e non professionali ad amianto, migliorare la raccolta delle informazioni sui casi di mesotelioma e supportare le attività di sorveglianza, prevenzione e tutela della salute.


