Rifiuti: modificato il Testo Unico Ambientale

Modificata la parte IV del Testo Unico Ambientale.

Con il D.Lgs. 23 dicembre 2022, n.213 (pubblicato nella G.U.R.I. del 01 giugno 2023, n. 127) sono state apportati numerosi aggiornamenti alla parte IV del D.Lgs. 152/2006 in merito alla gestione dei rifiuti e agli imballaggi. 

A seguire le principali modifiche:

- Extended Producer Responsibility (EPR): è esclusa la possibilità di istituire regimi di EPR anche su istanza di parte e sono apportate modifiche ai termini previsti per la trasmissione annuale dei dati al Registro nazionale dei produttori, specifico per i soggetti sottoposti a EPR (modifiche agli artt. 178-bis e 178-ter).

- Rifiuti organici: sono apportate alcune correzioni e specifiche puntuali (modifiche all'art. 182-ter).

- Rifiuti urbani: è specificato che i rifiuti urbani non includono i rifiuti da costruzione e demolizione solo se prodotti nell’ambito di attività di impresa (modifica all'art. 183).

- RENTRI: è definito che il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) è gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con il supporto tecnico operativo dell’Albo nazionale dei gestori ambientali. E' inoltre specificato che l'iscrizione al RENTRI comporta il versamento di un diritto di segreteria e di un contributo annuale, al fine di assicurare l'integrale copertura dei costi di funzionamento del sistema (modifiche all'art. 188-bis). 

- Trasporto rifiuti: è inserito il riferimento all’entrata in vigore del modello del formulario di identificazione rifiuto e le modalità di numerazione, vidimazione, tenuta e trasmissione al RENTRI. E' inoltre ribadito che i rifiuti pericoloso devono rispettare le disposizioni in materia di trasporto di merci pericolose su strada (Accordo ADR) e quelle di pubblica sicurezza (modifiche all'art. 193).

- Competenze: si interviene sulle competenze delle province circa l’individuazione delle aree idonee per l'installazione di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti (modifiche all'art. 197).

- Raccolta differenziata: è introdotto il divieto di incenerire i rifiuti derivanti da raccolta differenziata, ad eccezione dei rifiuti che hanno subito successive operazioni di trattamento e per i quali l’incenerimento costituisca il miglior risultato ambientale (modifiche all'art. 205).

- Autorizzazioni: è puntualizzato che le Autorizzazioni Uniche per gli impianti di smaltimento e recupero di rifiuti devono essere comunicate, al rilascio, al Registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e delle procedure semplificate concluse (RECER), il quale sarà interoperabile con il Catasto dei rifiuti ed accessibile al pubblico (modifiche all'art. 208).

- Imballaggi: non vi sono modifiche sostanziali se non una razionalizzazione del quadro normativo in relazione alle recenti evoluzioni normative. E' ribadito che gli obblighi di etichettatura degli imballaggi decorrono dal 01 gennaio 2023. E' inoltre inserito un allineamento della normativa sugli imballaggi con quella inerente l'EPR. Sono inoltre eliminati i limiti quantitativi per il conferimento al servizio pubblico dei rifiuti di imballaggi secondari e terziari (modifiche agli artt. 2018, 2019 e 221).

- CONAI: vengono modificati i criteri per il calcolo dei dati relativi al recupero dei rifiuti da imballaggio inerenti i paesi extra UE (modifiche all'art. 220).

- Rifiuti da demolizione: è ridotta a tre anni, al posto dei cinque attuali, il termine per la conservazione della documentazione relativa alla valutazione tecnica dei rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture (modifiche all'art. 230).

- Elenco rifiuti: è stata reintrodotta la premessa all’Allegato D alla Parte IV cancellata dal D.L. 77/2021 (convertito in legge con L. 108/2021).

Il nuovo decreto entra in vigore il 16 giugno 2023. 

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