Sicurezza sul lavoro: pubblicato il nuovo Accordo sulla formazione
È stato pubblicato l’Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR), volto ad aggiornare e armonizzare la normativa in materia di formazione obbligatoria sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. L’intesa rappresenta un intervento organico che sostituisce e unifica gli accordi precedenti, introducendo nuovi criteri generali e percorsi formativi specifici.
L’obiettivo dell’accordo è duplice: da un lato, garantire una maggiore omogeneità a livello nazionale nei contenuti e nella durata della formazione; dall’altro, rafforzare i meccanismi di verifica e controllo dell’efficacia dei percorsi formativi, anche attraverso modalità aggiornate di erogazione (presenza, videoconferenza sincrona, e-learning, modalità mista). Il testo prevede inoltre che gli attestati abbiano validità su tutto il territorio nazionale.
Il documento dettaglia durata, contenuti minimi, modalità di verifica e aggiornamento per numerosi percorsi formativi obbligatori. Le tipologie di formazione normate sono:
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Formazione per lavoratori, preposti e dirigenti.
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Formazione per datori di lavoro, compresi quelli che svolgono direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione.
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Formazione per responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione.
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Formazione per coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori.
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Formazione per lavoratori, datori di lavoro e autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
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Formazione per operatori di attrezzature da lavoro che richiedono abilitazione specifica (es. gru, carrelli elevatori, piattaforme, trattori, carriponte, ecc.).
Oltre alla definizione dei contenuti formativi, l'accordo disciplina anche i requisiti dei soggetti formatori, dei docenti e dei criteri di verifica dell’apprendimento e dell’efficacia della formazione durante l’attività lavorativa. Sono previste indicazioni metodologiche per la progettazione, gestione e monitoraggio dei corsi, così come disposizioni transitorie e regole sul riconoscimento dei crediti formativi.
L’accordo entrerà in vigore alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
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