Dal 8 ottobre 2026 sono in vigore due nuove specifiche tecniche UNI dedicate alla gestione dei rischi NaTech negli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante: la UNI/TS 11816-2:2026, relativa agli eventi idrogeologici, e la UNI/TS 11816-3:2026, dedicata alle fulminazioni.
Le due specifiche forniscono criteri, metodologie e procedure per valutare e gestire gli eventi naturali che possono innescare o aggravare incidenti tecnologici, secondo il concetto di NaTech.
Rischi NaTech negli stabilimenti Seveso
Con il termine NaTech (Natural Hazard Triggering Technological Disasters) si indicano gli incidenti tecnologici provocati o aggravati da pericoli naturali. Negli stabilimenti soggetti alla normativa Seveso, questi eventi possono incidere sulla sicurezza degli impianti e contribuire allo sviluppo di scenari di incidente rilevante.
Le UNI/TS 11816-2 e UNI/TS 11816-3 seguono l’impostazione generale della gestione del rischio e comprendono le attività di:
- previsione;
- prevenzione;
- pianificazione;
- gestione dell’emergenza;
- ripristino.
L’obiettivo è integrare in modo strutturato gli effetti degli eventi naturali nei processi di gestione della sicurezza degli stabilimenti.
UNI/TS 11816-2: alluvioni e frane
La UNI/TS 11816-2:2026 riguarda gli eventi idrogeologici provocati da alluvioni e frane.
La specifica definisce requisiti e criteri per valutare e gestire le conseguenze che questi fenomeni naturali possono determinare negli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante, integrando i requisiti generali già previsti dalla UNI/TS 11816-1.
La valutazione deve quindi considerare le possibili interazioni tra il fenomeno naturale, le caratteristiche dello stabilimento, gli impianti coinvolti e gli scenari incidentali che potrebbero essere innescati o aggravati.
UNI/TS 11816-3: rischio da fulminazioni
La UNI/TS 11816-3:2026 introduce invece i requisiti specifici per la gestione dei rischi NaTech connessi alle fulminazioni.
Anche questa parte integra i requisiti generali della UNI/TS 11816-1 e fornisce un riferimento metodologico per considerare gli effetti dei fulmini nell’ambito della gestione dei pericoli di incidente rilevante.
Rischi NaTech e SGS-PIR
Entrambe le specifiche approfondiscono le interrelazioni con il Sistema di Gestione della Sicurezza per la Prevenzione degli Incidenti Rilevanti (SGS-PIR) degli stabilimenti soggetti alla Direttiva 2012/18/UE, nota come Seveso III.
Le indicazioni metodologiche sono finalizzate a integrare gli eventi NaTech nei processi aziendali di valutazione, prevenzione, preparazione, gestione dell’emergenza e ripristino.
Il rapporto con UNI/TS 11816-1 e UNI 10617
Le nuove specifiche completano un quadro tecnico già esistente. In particolare, entrambe integrano la UNI/TS 11816-1, che contiene i requisiti generali per la gestione dei rischi NaTech.
Si affiancano inoltre alla UNI 10617, riferimento per i sistemi di gestione della sicurezza negli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante e per la gestione dei rischi associati anche a fenomeni naturali.
Le UNI/TS 11816-2:2026 e UNI/TS 11816-3:2026 costituiscono quindi nuovi riferimenti tecnici per i gestori degli stabilimenti Seveso, approfondendo rispettivamente i rischi NaTech legati ad alluvioni e frane e quelli connessi alle fulminazioni.


