L’INAIL ha pubblicato la fact sheet “Requisiti formativi minimi per le qualifiche di PES e PAV nei lavori elettrici in bassa tensione secondo la norma CEI 11-27:2025”, dedicata alla formazione e alla qualificazione del personale che opera in presenza di rischio elettrico.
La pubblicazione, edizione 2026, approfondisce i criteri per l’attribuzione delle qualifiche di Persona Esperta (PES) e Persona Avvertita (PAV), i requisiti formativi minimi e le condizioni per il riconoscimento dell’idoneità ai lavori sotto tensione in bassa tensione.
Rischio elettrico e CEI 11-27:2025
Il documento richiama gli articoli 36, 37, 80 e 82 del D.Lgs. 81/2008 e la norma CEI 11-27:2025 sui lavori elettrici, basata sulla norma europea EN 50110-1.
Per i lavori elettrici in bassa tensione, fino a 1.000 V in corrente alternata o 1.500 V in corrente continua, il datore di lavoro deve valutare le conoscenze, le competenze e l’esperienza dei lavoratori, assicurando una formazione adeguata rispetto alle attività da svolgere.
PES, PAV e PEC: come vengono attribuite le qualifiche
La scheda distingue tre figure:
- PES – Persona Esperta: possiede istruzione, conoscenze ed esperienza tali da consentirle di analizzare i rischi ed evitare i pericoli di natura elettrica.
- PAV – Persona Avvertita: è adeguatamente informata da persone esperte per poter riconoscere ed evitare i pericoli connessi all’elettricità.
- PEC – Persona Comune: non possiede i requisiti previsti per essere considerata PES o PAV.
Per i lavoratori dipendenti, l’attribuzione delle qualifiche PES e PAV compete al datore di lavoro e deve essere formalizzata per iscritto, indicando una o più tipologie di lavori elettrici alle quali si riferisce.
La valutazione deve considerare le conoscenze teoriche, l’esperienza lavorativa e le caratteristiche personali del lavoratore. Le qualifiche possono inoltre essere revocate qualora vengano meno i requisiti necessari.
Formazione PES e PAV: livelli 1A e 1B
Per i lavoratori che non possiedono già i requisiti necessari, la CEI 11-27:2025 individua due livelli di formazione:
- livello 1A, relativo alle conoscenze teoriche;
- livello 1B, dedicato alle conoscenze e capacità necessarie per l’operatività.
Per il livello 1A viene raccomandata una durata minima della preparazione teorica non inferiore a 10 ore. La durata complessiva della formazione deve comunque essere definita considerando la preparazione del lavoratore, l’esperienza già maturata e la difficoltà delle attività che dovrà svolgere.
Le parti teoriche specifiche sul rischio elettrico previste dalla CEI 11-27 possono essere svolte in presenza oppure a distanza in modalità sincrona con webcam attiva. Per questi contenuti non è ammessa la formazione asincrona.
Alla formazione teorica devono affiancarsi attività come addestramento operativo, simulazioni e affiancamento, definite dal datore di lavoro in relazione alle attività con rischio elettrico che saranno effettivamente svolte.
Le attività formative devono essere documentate e prevedere momenti di valutazione dei risultati. È inoltre previsto un aggiornamento almeno quinquennale, di durata non inferiore a 4 ore, riferito alle specifiche tipologie di lavori elettrici praticate.
RI, GL e RLE nei lavori elettrici
La pubblicazione approfondisce anche responsabilità e compiti delle principali figure coinvolte nell’organizzazione dei lavori elettrici:
- RI – Responsabile dell’Impianto, incaricato della conduzione in sicurezza dell’impianto durante i lavori elettrici;
- GL – Gestore della programmazione del Lavoro, che programma e organizza le attività prima del loro avvio;
- RLE – Responsabile del Lavoro Elettrico, incaricato di gestire le attività e garantire la sicurezza durante lo svolgimento dei lavori sul luogo di lavoro.
La scheda richiama inoltre le procedure relative alla preparazione del lavoro, alla consegna e restituzione dell’impianto e alle attività di supervisione e sorveglianza.
Lavori sotto tensione: formazione e idoneità
Per eseguire lavori sotto tensione in bassa tensione, il lavoratore deve essere PES o PAV e possedere una specifica idoneità riconosciuta dal datore di lavoro.
La preparazione richiesta comprende:
- livello 2A, dedicato alle conoscenze teoriche di base per i lavori sotto tensione;
- livello 2B, relativo alle conoscenze pratiche sulle tecniche di lavoro sotto tensione.
Per il livello teorico 2A viene raccomandata una durata minima di 4 ore. La norma indica quindi una durata minima per i livelli teorici 1A e 2A, mentre non stabilisce una durata specifica per i livelli pratici 1B e 2B, ai quali deve comunque essere dedicato un tempo sufficiente per acquisire l’esperienza necessaria.
Prima di riconoscere l’idoneità, il datore di lavoro deve valutare non soltanto la formazione, ma anche l’esperienza pratica, l’idoneità psicofisica, il curriculum professionale e il comportamento del lavoratore rispetto alla sicurezza.
La sola partecipazione a un corso non comporta quindi automaticamente l’attribuzione della qualifica PES o PAV né dell’idoneità ai lavori sotto tensione: per i lavoratori dipendenti è necessaria una valutazione complessiva e una formalizzazione da parte del datore di lavoro.
La fact sheet INAIL costituisce quindi un riferimento operativo per la formazione PES e PAV, l’attribuzione delle qualifiche e il riconoscimento dell’idoneità ai lavori sotto tensione secondo la CEI 11-27:2025.


