L’INAIL ha pubblicato il documento “Interventi di manutenzione straordinaria su apparecchi di sollevamento di tipo fisso”, edizione 2026, dedicato alla corretta classificazione degli interventi effettuati su attrezzature già in servizio.
La pubblicazione, resa disponibile il 14 ottobre 2026, è stata realizzata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) dell’INAIL, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di ANIMA-AISEM.
L’obiettivo è fornire criteri operativi per distinguere gli interventi di manutenzione straordinaria dalle modifiche sostanziali, dalle quali possono derivare nuovi obblighi di valutazione della conformità, marcatura CE e messa in servizio dell’attrezzatura.
Manutenzione straordinaria o modifica sostanziale?
La corretta classificazione dell’intervento è determinante perché produce conseguenze diverse sul piano della conformità e degli adempimenti relativi agli apparecchi di sollevamento.
Quando un intervento configura una modifica sostanziale, l’attrezzatura può essere considerata, ai fini della normativa di prodotto, come una macchina sottoposta a una nuova immissione sul mercato. In questi casi devono essere nuovamente applicate le procedure di valutazione della conformità, con rilascio della relativa dichiarazione e nuova marcatura CE.
Ai fini delle verifiche periodiche, diventa inoltre necessario procedere con una nuova comunicazione di messa in servizio per l’ottenimento della matricola INAIL, mentre per l’attrezzatura originaria deve essere comunicata la cessazione dell’esercizio.
Nel caso di manutenzione straordinaria, invece, il verificatore prende atto dell’intervento attraverso l’esame della documentazione fornita dal datore di lavoro e ne riporta gli estremi nel verbale di verifica.
INAIL precisa che non spetta al verificatore stabilire la natura dell’intervento: il suo compito è verificare che la documentazione tecnica prodotta sia adeguata a giustificare la classificazione effettuata.
Il quadro normativo per gli apparecchi di sollevamento
Il documento prende come riferimento il D.Lgs. 81/2008, in particolare l’articolo 71, la Direttiva Macchine 2006/42/CE, il D.P.R. 459/1996, la Circolare ISPESL n. 71/1997 e il D.M. 11 aprile 2011 sulle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.
Un ruolo centrale assume anche il Regolamento (UE) 2023/1230 relativo alle macchine, che introduce espressamente nella normativa europea la definizione di modifica sostanziale.
Il documento INAIL tiene quindi conto sia della disciplina attualmente applicabile sia dei nuovi criteri introdotti dal Regolamento Macchine, con particolare attenzione agli interventi che possono creare nuovi pericoli o aumentare rischi già esistenti.
Quali apparecchi di sollevamento sono interessati
Il campo di applicazione riguarda gli apparecchi di sollevamento di tipo fisso. Tra le attrezzature considerate figurano:
- gru a ponte;
- gru a struttura limitata;
- gru a cavalletto;
- monorotaie.
La pubblicazione propone una rassegna esemplificativa e non esaustiva degli interventi più frequentemente riscontrati nella pratica, individuando per ciascuno le condizioni che consentono di ricondurlo alla manutenzione straordinaria senza rendere necessaria una nuova marcatura CE.
Gli interventi analizzati da INAIL
Le schede tecniche affrontano numerose tipologie di intervento sulle attrezzature già in servizio, tra cui:
- variazioni dimensionali e dei parametri funzionali;
- installazione di masse addizionali;
- variazioni di geometria, massa o reazioni;
- installazione o sostituzione di componenti di sicurezza;
- interventi sull’impianto elettrico;
- installazione di ripari aggiuntivi;
- modifiche o sostituzioni dei sistemi di comando e controllo;
- sostituzione dei sistemi di azionamento.
Per ogni casistica vengono indicate le condizioni da rispettare affinché l’intervento non determini l’obbligo di una nuova marcatura CE e viene individuata la documentazione tecnica da predisporre.
Valutazione dei rischi e documentazione
Tra gli elementi ricorrenti nelle schede assumono particolare importanza la valutazione dei rischi, la verifica della compatibilità delle modifiche con la macchina originaria e l’accertamento che l’intervento non introduca nuovi pericoli o incrementi i rischi esistenti.
A seconda della tipologia di intervento, la documentazione può comprendere:
- una relazione tecnica firmata da una persona competente;
- l’aggiornamento degli schemi elettrici;
- rapporti di verifica o collaudo;
- documentazione relativa ai componenti installati;
- registrazione dell’intervento nel registro di controllo.
Il documento distingue inoltre gli interventi eseguiti dal fabbricante da quelli realizzati da soggetti diversi, prevedendo documentazione differente in funzione del soggetto che effettua le operazioni.
Vie di corsa e dichiarazione di manutenzione
Le appendici approfondiscono due aspetti operativi. La prima è dedicata alle vie di corsa degli apparecchi di sollevamento fissi e ai relativi profili di responsabilità nella realizzazione e nella verifica.
La seconda contiene un modello di dichiarazione di straordinaria manutenzione e di corretta installazione/idoneità all’impiego, utilizzabile per documentare gli interventi effettuati sull’attrezzatura.
Chi stabilisce la natura dell’intervento
INAIL specifica che il documento non assegna automaticamente a ciascuna casistica la qualificazione di manutenzione straordinaria o modifica sostanziale, ma individua i principi e le condizioni che devono essere valutati.
La responsabilità della classificazione dell’intervento rimane in capo al soggetto che lo realizza. Per questo INAIL raccomanda, quando possibile, anche un confronto preventivo con il fabbricante, così da verificare la compatibilità dell’operazione con quanto originariamente previsto per la macchina.
La pubblicazione costituisce quindi un riferimento operativo per datori di lavoro, manutentori, fabbricanti e verificatori chiamati a gestire interventi di manutenzione straordinaria sugli apparecchi di sollevamento e a valutarne correttamente gli effetti sulla conformità e sulla sicurezza dell’attrezzatura.


