Controlli sulle attività economiche: pubblicate le UNI-PdR per il basso rischio

UNI pubblica la serie UNI/PdR 186 per l’applicazione del “report certificativo” previsto dal D.Lgs. 103/2024.

In attuazione dell’articolo 3, comma 2, del D.Lgs. 103/2024, dedicato alla semplificazione dei controlli amministrativi sulle attività economiche, il 19 dicembre 2025 UNI ha pubblicato una serie di quattro Prassi di Riferimento (UNI/PdR 186), finalizzate a definire, per specifici ambiti omogenei, i criteri che identificano un’attività a “rischio basso”. Tale qualifica consente alle imprese, se certificata, di beneficiare del cosiddetto “report certificativo”, che comporta il vantaggio di non essere soggette a più controlli nello stesso anno solare.

Le nuove Prassi di Riferimento costituiscono dunque il riferimento tecnico per l’attuazione del sistema di certificazione volontaria dei requisiti di rischio, riconosciuto dal decreto legislativo. Le imprese interessate potranno richiedere un audit a un organismo accreditato per la verifica del rispetto dei criteri previsti e, in caso positivo, ottenere il report certificativo che le classifica come soggetti a basso rischio ai fini dei controlli da parte della pubblica amministrazione.

La UNI/PdR 186-1:2025 fornisce gli aspetti generali e trasversali, specificando che anche le aziende prive di certificazioni, soprattutto micro e piccole imprese, possono accedere al sistema attraverso una “procedura equivalente”, che prevede una verifica documentale e un sopralluogo da remoto.

La UNI/PdR 186-2:2025 riguarda l’ambito della protezione ambientale, distinguendo le attività in base al livello di criticità. Le imprese in possesso di certificazione UNI EN ISO 14001 o EMAS possono accedere al report certificativo indipendentemente dalla dimensione e dalla criticità. In assenza di certificazioni, l’accesso è ammesso solo per microimprese (tutti i settori) e per piccole imprese a bassa criticità.

La UNI/PdR 186-3:2025 si applica al settore dell’igiene e salute pubblica, in particolare alle attività alimentari. Qui il report certificativo può essere ottenuto dalle imprese certificate secondo la UNI EN ISO 9001 o ISO 22000. Anche in questo caso, la procedura equivalente è riservata a microimprese (di qualsiasi criticità) e a piccole imprese solo se a bassa criticità. Tra le attività considerate a criticità bassa si segnalano: tessile e abbigliamento, carta, editoria, commercio al dettaglio, servizi d’ufficio, istruzione, ospitalità, gastronomia artigianale e panificazione.

La UNI/PdR 186-4:2025 affronta il tema della salute e sicurezza sul lavoro. Il report può essere rilasciato alle imprese che possiedono una certificazione UNI EN ISO 45001 o un Modello di organizzazione e gestione della sicurezza sul lavoro (MOD-SSL) asseverato. Anche in questo ambito, la procedura equivalente è accessibile solo a microimprese e, se a bassa criticità, alle piccole imprese. Le attività classificate a bassa criticità includono settori come commercio, servizi alle imprese, ristorazione, agenzie immobiliari, servizi ingegneristici, pubblica amministrazione e altri servizi non industriali.

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