Sicurezza sul lavoro: opuscolo INAIL sui parapetti nei cantieri

INAIL aggiorna il Quaderno tecnico sui parapetti anticaduta nei cantieri.

L’INAIL ha pubblicato l’edizione 2026 del Quaderno tecnico “Parapetti”, appartenente alla collana “Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili” e realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici. La pubblicazione è stata messa a disposizione sul portale INAIL il 11 settembre 2026 e ha l’obiettivo di accrescere il livello di sicurezza nei cantieri, fornendo indicazioni basate sulla legislazione e sulle norme tecniche per migliorare le misure di prevenzione contro le cadute dall’alto. Il documento è rivolto agli operatori dei cantieri e costituisce anche uno strumento per l’informazione e la formazione dei lavoratori e per l’organizzazione della sicurezza nelle piccole e medie imprese.

Il Quaderno dedica particolare attenzione all’inquadramento dei parapetti come dispositivi di protezione collettiva (DPC) e alla distinzione tra sistemi provvisori e permanenti. I principali riferimenti sono il d.lgs. 81/2008, con specifici richiami agli articoli 115, 126 e 146 e all’Allegato IV, il d.lgs. 206/2005 – Codice del consumo, nonché le norme tecniche UNI EN 13374:2025, relativa ai parapetti anticaduta provvisori, e UNI 11996:2025, dedicata ai parapetti anticaduta permanenti. La classificazione prevista dalle due norme mette in relazione le prestazioni richieste al parapetto con l’inclinazione della superficie di lavoro e con l’altezza di caduta.

Il documento, di 32 pagine, affronta denominazione e riferimenti normativi, caratteristiche e destinazione d’uso, classificazione, marcatura, criteri di scelta e indicazioni per montaggio, utilizzo, smontaggio e manutenzione, per concludersi con una sezione di FAQ e con i principali riferimenti al d.lgs. 81/2008. Per i parapetti provvisori vengono illustrate le classi A, B e C previste dalla UNI EN 13374, mentre per quelli permanenti la UNI 11996 individua le classi A e B. Il Quaderno precisa inoltre che, in Italia, non tutti i parapetti provvisori conformi alla UNI EN 13374 sono commercializzabili: devono comunque rispettare il d.lgs. 81/2008 e quindi essere costituiti almeno da corrente principale, corrente intermedio o protezione continua e tavola fermapiede.

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Particolarmente operative sono le indicazioni sulla scelta del parapetto, che deve derivare dalla valutazione dei rischi considerando tipo di intervento, inclinazione della superficie, struttura di ancoraggio e altezza di caduta. La classe A può essere utilizzata fino a inclinazioni di 10°, mentre per le classi B e C il campo di utilizzo varia anche in funzione dell’altezza di caduta. Prima del montaggio devono essere verificati, tra gli altri aspetti, idoneità dell’ancoraggio, condizioni della superficie, vento e condizioni atmosferiche, corretta classe del sistema e integrità dei componenti. Per i parapetti permanenti, dopo l’installazione, è inoltre previsto un cartello con informazioni quali fabbricante, installatore, classe, data di installazione e riferimenti alle ispezioni.

Le FAQ chiariscono diversi aspetti di interesse per imprese e addetti. INAIL precisa, tra l’altro, che un parapetto realizzato in legno direttamente in cantiere può essere utilizzato se idoneo, che i parapetti provvisori non devono essere marcati CE, non esistendo uno specifico regolamento di prodotto, e che le norme UNI EN 13374 e UNI 11996 sono di applicazione volontaria. Viene inoltre ribadita l’importanza della qualificazione del personale addetto alla manutenzione e di un’adeguata informazione, formazione e addestramento dei lavoratori incaricati dell’utilizzo di questi dispositivi di protezione collettiva.

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