Ambiente: presentato il "Pacchetto Omnibus Ambiente"
Il 10 dicembre 2025 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure volto a semplificare e rendere più efficaci le normative ambientali dell’UE, con l’obiettivo di promuovere una crescita sostenibile, competitiva e intelligente mantenendo forti standard di protezione dell’ambiente e della salute umana.
Le iniziative annunciate riguardano principalmente la snellimento delle regole ambientali nei settori delle emissioni industriali, dell’economia circolare, delle valutazioni ambientali e dei dati geospaziali. Secondo la Commissione, queste proposte di semplificazione consentiranno di ridurre oneri amministrativi e costi di conformità per le imprese, facilitando al contempo l’attuazione degli ambiziosi obiettivi ambientali dell’Unione.
Nel dettaglio, il pacchetto mira a:
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snellire gli adempimenti amministrativi relativi alle normative sulle emissioni industriali, alla gestione efficiente delle risorse e alla transizione verso modelli di economia circolare;
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semplificare le procedure di valutazione ambientale per progetti di investimento, mantenendo alti livelli di tutela;
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modernizzare l’accesso e l’utilizzo dei dati ambientali, anche attraverso strumenti digitali avanzati che favoriscano la trasmissione e la consultazione delle informazioni;
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contribuire alla transizione verso un’economia verde e digitale, accelerando i processi di autorizzazione e migliorando la competitività delle imprese europee.
Secondo le stime preliminari emerse dal pacchetto di misure, la semplificazione delle norme ambientali potrebbe portare a risparmi significativi nei costi di conformità per imprese e amministrazioni, stimati in 37,5 miliardi di euro entro il 2029. Ciò stimolando allo stesso tempo investimenti nei processi di sostenibilità e innovazione.
La Commissione ha sottolineato come la riforma normativa sia il risultato di un ampio dialogo con Stati membri, parti sociali e stakeholder, incluso un call for evidence che ha raccolto contributi di cittadini e imprese durante il 2025. L’intento è di ridurre la complessità normativa senza indebolire i livelli di tutela ambientale e sanitaria, garantendo una transizione giusta e coerente agli obiettivi del Green Deal europeo.
Le proposte avanzate saranno ora oggetto di negoziati con il Parlamento europeo e il Consiglio nel corso del 2026.